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Auguri a #Leclerc, 22 anni di un talento da sgrezzare

GP CANADA F1/2019 - VENERDÌ 07/06/2019 credit: @Scuderia Ferrari Press Office

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Charles Leclerc compie 22 anni il 16 ottobre. Alla sua seconda stagione in Formula 1 ha già conquistato 2 vittorie e 6 pole in appena 38 Gran premi, 21 dei quali con l’Alfa Sauber. Auguri ragazzo. Continua così.

Se alla vigilia del campionato 2019 mi avessero chiesto se sarei stato contento di ritrovarmi a festeggiare il compleanno di Charles con due vittorie già in bacheca, probabilmente ci avrei messo la firma.

Oggi invece mi resta un po’ di amaro in bocca perché questi due successi avrebbero potuto essere molti di più. Pensate al Bahrain, a Baku, a Montecarlo, a Singapore, alla Russia, al Giappone: tutte occasioni in cui avrebbe tranquillamente potuto vincere (in Germania dove è finito a muro, probabilmente non sarebbe andato al di là del podio).

Il ragazzino ha insomma ripagato la fiducia che volle dargli a tutti i costi Sergio Marchionne e che fortunatamente John Elkann ha confermato. Ha talento, velocità, cattiveria. Ha tutto per diventare un grande campione. Deve solo smussare gli angoli che ancora ha per la giovane età e una certa inesperienza.

In pista ha commesso due/tre errori gravi. Via radio anche di più. Ma credo sia meglio avere in squadra un pilota affamato che uno rassegnato a far da scudiero. Leclerc non è un Bottas. E non è neppure un Irvine, Barrichello o Massa.

Non è in Ferrari per servire Vettel, ma per vincere. E lo vuole fare in fretta, non aspettare il suo turno. Un po’ di pazienza potrà aiutarlo. Un po’ di senso della squadra pure. Ma mi pare un diamante di altissima qualità, solo ancora un po’ da pulire e lavorare. Con le cure di Mattia Binotto può diventare un punto di riferimento per la Ferrari del futuro. Ce n’è bisogno.

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