A chi assomiglia Charles Leclerc? Il gioco è già cominciato. Inevitabile dopo la sua settimana da Dio con due vittorie di fila su due piste iconiche come Spa e Monza… Proverò a dirvi la mia…
Charles ha:
la forza mentale di un Lauda
la velocità in qualifica e sui circuiti cittadini di un Senna
la concentrazione in gara di uno Schumacher
l’agomismo di un Alonso
il controllo dell’auto di un Villeneuve (Gilles)
la gentilezza di un Rosberg
la cattiveria e il cinismo del solito Senna
lo sguardo allegro e simpatico di un Alesi
Dite che ho esagerato? Dite che dopo 14 gare in Ferrari mi sto esponendo un po’ troppo. Può darsi. Ma io ricordo bene perchè ai tempi frequentavo quotidianamente la Formula 1 gli esordi di Senna, quelli di Schumacher e poi di Alonso. Gente che dal primo momento ha fatto capire di avere dentro qualcosa in più, qualcosa di particolare. Non solo nel piede destro.
Potrei anche sbagliarmi, ma in Leclerc vedo davvero l’uomo del futuro. Non sente la pressione, resta concentrato, glaciale. E’ letale in qualifica, consistente in gara. Sbaglia, ma fa pure sbagliare gli altri.
Forse deve diventare ancora uomo squdra. Sabato in Q lo abbiamo capito. Non è ancora pronto al sacrificio per il compagno, anche se il compagno ha vinto 4 mondiali … Ma non è necessario. Schumi non mollava nulla ai suoi compagni. Senna li voleva annientare.
Insomma non è nato un campione. E’ nato un fuoriclasse.

