La doppietta Aprilia in Brasile apre nuovi orizzonti in un Moto Mondiale che non è più proprietà privata della Ducati. L’Aprilia vince da quattro gare di fila con Marco Bezzecchi che ora è leader del campionato. Il sogno può davvero cominciare
ecco qui quanto ho scritto per il Foglio
Se Osvaldo Soriano si fosse innamorato delle moto e non del pallone, avrebbe potuto scrivere un racconto sulla vittoria più lunga del mondo. Al posto di quel rigore infinito, diventato un punto fermo della letteratura sportiva (e non solo), avrebbe potuto raccontare la storia di Marco Bezzecchi che ha cominciato a vincere il 9 novembre dello scorso anno in Portogallo e non ha più smesso. La vittoria più lunga del mondo. E non è ancora finita. Quattro successi di fila (Portogallo, Valencia, Thailandia e Brasile) che lo hanno fatto diventare il vero anti-Marquez di questa stagione. Se la prima gara di quest’anno, con Marquez finito fuori dai giochi per aver pizzicato una gomma e la Ducati fuori dal podio per la prima volta dopo 88 gare, poteva sembrare un caso, la doppietta dell’Aprilia in Brasile è stata la conferma di come in MotoGp la musica possa finalmente cambiare.
Le Ducati ufficiali sono rimaste giù dal podio anche a Goiânia e questa volta Marquez che aveva vinto la Sprint di sabato, era della partita, in lotta fino alla fine con Di Gianantonio con la Ducati del team di Valentino. Marquez non è ancora al 100 per cento dopo l’infortunio della scorsa stagione, ma soprattutto la Ducati non sembra più imbattibile. L’Aprilia ha fatto bene i compiti a casa durante l’inverno e si è presentata con una moto velocissima che può permettere di allargare i sogni della squadra di Massimo Rivola. Dietro a questi successi, c’è un lavoro che parte davvero molto lontano ed è indissolubilmente legato all’arrivo di Rivola, chiamato nel 2019 dal Gruppo Piaggio. Al tempo sembrò una scelta azzardata visto che visto che il manager di Faenza aveva sì una grande esperienza di corse, ma in Formula 1 tra Minardi, Toro Rosso e Ferrari. Le soluzioni adottate sulla RS-GP26 però hanno un’ispirazione derivante dalla Formula 1…
Marco Bezzecchi ha preso fiducia gara dopo gara e poco prima della partenza del Gran premio in Brasile ha ricevuto un messaggio di Valentino che lo ha caricato ancora di più (“Grande Bez, vai vai!”). Il Bez ha un rapporto speciale con Valentino, un rapporto che parte da quando nel 2024 invece di firmare con team Pramac decise di accettare la proposta della VR46: “Al team di Vale sarò sempre grato – ha detto recentemente alla Gazzetta – anche perché mi hanno tirato fuori da una situazione difficile in Moto2, facendomi poi esordire in MotoGP. Ho un rapporto fantastico con tutti loro. E poi se anche avessi accettato l’offerta non credo sarebbe cambiato niente. Poi magari uno guarda il mio 2024 e dice: che anno di m… E fondamentalmente è anche vero. Ma magari se non avessi fatto quella scelta non sarei qui oggi in Aprilia”.
Si è passati dalla Nuvola Rossa di Bagnaia (finito ancora una volta per terra) al Cavaliere Nero dell’Aprilia. Bezzecchi ora è schizzato anche in testa al Mondiale e non è lì per caso. Alla prima uscita dell’anno, la Sprint in Thailandia, era scivolato via mentre era in testa, ma poi non ha più sbagliato. Dopo la prima vittoria ha chiesto in regalo un’Ape personalizzata Aprilia per divertirsi con gli amici, dopo il successo in Brasile ci ha riprovato chiedendo una Vespa Special per girare sul lungomare di Rimini. Il regalo giusto per festeggiare il compleanno tondo (gli 80 anni) dello scooter più famoso del mondo. La prossima puntata è in calendario già nel fine settimana a Austin in Texas, una pista dove Marquez ha vinto 8 volte. Quando sta bene quella è casa sua e non c’è niente da fare per gli avversari. Se il Bez dovesse incrinare anche questa certezza del maiorchino, il 2026 potrebbe prendere davvero una piega inaspettata.

