Fernando Alonso a due gare dalla fine della sua carriera in Formula1 non perde l’occasione di punzecchiare un po’ la Ferrari…
“Dicono che questa sia stata la Ferrari più competitiva degli ultimi anni e la loro migliore stagione, e io sono d’accordo, però nel 2010 o nel 2012 eravamo campioni a 10 giri dalla fine“, la frase di Fernando con dedica a Maranello.
Bei tempi quando i mondiali la Ferrari li perdeva all’ultima gara. E ci si incazzava anche. Potrebbe dirlo anche il presidente Montezemolo che ha perso non quanti anni di vita assistendo a quelle gare stregate e maledette.
Fernando esagera un po’ a dire che con lui la Ferrari era campione a 10 giri dalla fine, non è Massa che campione lo era anche a gara finita finché Hamilton non passo Glock a quattro curve dalla fine (esattamente 10 anni fa). Ma è certamente vero che con un Ferrari inferiore a quella di oggi, Fernando rimase in lotta fino all’ultimo Gran premio sua nel 2010 che nel 2012.
Nel 2010 Alonso arrivò ad Abu Dhabi con 8 punti di vantaggio su Webber e 15 su Vettel. Gli sarebbe bastato finire quarto posizione che aveva dopo il primo giro per portarsi a casa il titolo. Ma il suicidio Ferrari fu clamoroso. Dal box marcarono Webber e non Vettel andando a fare un pit prematuro, precipitoso e fatale. Un ricordo che brucia ancora. Fernando lo avrebbe meritato
Nel 2012 Alonso arrivò a San Paolo con 13 punti da recuperare a Vettel che finì in testa coda al primo giro, si vide sfilare attorno tutte le auto in pista senza che nessuno lo toccasse e rimontò fino al sesto posto che gli garantì il titolo per 3 punti… Un’altra occasione clamorosamente persa (ma in quel 2012 gli errori non furono commessi all’ultima gara, ma prima).
Insomma è comprensibile che Fernando non abbia digerito quegli anni anche se pure lui non è esente da colpe. Però è vero che la Ferrari dal 2008 non vinceva più di 6 gare. Questa è stata una stagione positiva. Ma è mancato qualcosa (o meglio qualcuno) per vincere il Mondiale.
Sarà per l’anno prossimo. Come diciamo ormai del 2007…
