“Il mio obiettivo è dimostrare che sono il miglior pilota al mondo. Penso di esserlo”, parole e musica di Fernando Alonso. Ma ha ragione?
Fernando Alonso non ha mai risparmiato sugli elogi. Per sè stesso, ovviamente. Non ha mai avuto dubbi sulla sua grandezza. E non comincerà certo ora. Sentite le sue ultime dichiarazioni:
“Finché posso farlo e mi sento competitivo, continuerò. Forse un giorno entrerò in una macchina di Formula 1 o in un’altra macchina e troverò qualcuno più veloce di me con la stessa macchina. Finora non mi è successo, quindi continuerò a guidare”.
” Il mio obiettivo è dimostrare che sono il miglior pilota al mondo. Penso di esserlo”.
“Penso che tutti pensino che sia il migliore, ma è difficile dimostrarlo, soprattutto perché in Formula 1 o hai il pacchetto giusto in quella stagione o non puoi provarlo. Sono stato competitivo per molti anni in Formula 1, sono stato fortunato a vincere campionati. Anche la mia ultima stagione è stata la migliore, ho battuto il mio compagno di squadra in qualifica 21-0, qualcosa che non avevo mai fatto nella mia carriera”.
Detto che con queste parole non fa che confermare quanto detto da Montezemolo nei giorni scorsi https://topspeedblog.it/2019/03/27/montezemolo-vs-alonso-in-ferrari-la-mia-verita/
aggiungerei che Fernando non ha tutti i torti. Non credo sia il migliore, ma che sia ancora uno dei migliori sì, soprattutto si sta mettendo alla prove in tante categorie (ha provaro anche la Toyota per la Dakar! vedi foto sopra) e con risultati super.
Il problema è che per essere il miglior pilota del mondo non basta essere il migliore in gara. Devi anche:
- essere il migliore in qualifica
- essere il migliore nei rapporti con il team
E qui Alonso non è il migliore. Peccato perché altrimenti potrebbe davvero avere ragione.
Chi è migliore di lui? Per me oggi Hamilton. Non Vettel che soffre troppo i corpo a corpo e la pressione (ma Seb è meglio di Alo in qualifica, nei rapporti con il team e quando riesce a scappare via da solo).

