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Ancora Antonelli in pole: sogna, ragazzo, sogna. Ferrari battuta dalla McLaren

Kimi in pole in Giappone

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Ancora Kimi, ancora in pole. Sogna ragazzo, sogna ancora. E noi ci svegliamo contiuando a sognare con lui perchè per tutto il weekend ha fatto capire al suo compagno di squadra le sue intenzioni. E’ la 50esima pole italiana della storia, la seconda consecutiva dopo l’hat trick cinese. Una sessione praticamente perfetta, senza aver bisogno di migliorarsi nell’ultimo run (un bloccaggio alla 11) per stare davanti a tutti.

Domattina l’Italia si sveglierà per lui (occhio al cambio dell’ora), il Sinner della Formula 1, il ragazzo che si sta prendendo il tifo che una volta era della Ferrari. Per la Scuderia non è stato un bel sabato. Oscar Piastri a sbattuto Charles fuori dalla terza piazza e per fortuna Charles, l’unico a migliorarsi nel secondo run della Q3, si è preso almeno la seconda fila, da dove magari proverà lo scatto bruciante come nelle prime gare dell’anno. Il distacco di Charles dalla pole (0″627) è ancora importante, ma essere davanti a Hamilton (sesto, nattuto anche da Norris) almeno lo rasserena un po’.

Kimi è sereno, tranquillo. E’ il primo italiano in pole a Suzuka, ha scritto un’altra paginetta di storia. Potrebbe mandare alla sosta Russell con qualche pensiero nella testa. Avergli rifilato 0″298 in qualifica è già una bella sassata. Kimi è stato aggressivo senza esagerare, senza prendersi rischi inutili. Aver battuto sempre Russell (solo in Fp1 era dietro di 2 millesimi) dà ancora più concretezza ad un risultato pazzesco. Se dovesse battere Russsell anche in gara, andrebbe in testa al campionato. Lasciateci continuare il sogno.

Meno male che c’è Kimi, perchè la Ferrari non morde ancora. Anzi si fa mordere pure dalla McLaren. “Abbiamo fatto meglio in Q2 che in Q3, non siamo riuscit ad estrarre le prestazioni dalla macchina”. Ecco che Vasseur ricomincia con la solita litania… Una scusa già sentita per tutto lo scorso anno. “Dobbiamo fare meglio in futuro per ottenere il meglio in Q3”, ribadisce, sottolinando come la simulazione della gara sia andata bene: “Il passo gara è stato buono, partiremo per dare del nostro meglio. Non siamo troppo lontani dalla Mercedes e da Miami comincerà un altro campionato”.

Continua la crisi di Max Verstappen, acentuata dal fatto che non è neppure riuscito a entrare in Q3. Lui che da quattro anni partiva in pole a Suzuka è stato eliminato da baby Lindblad con la Racing Bulls e battuto pure dal suo compagno di squadra Hadjar. “Macchina inbguidabile e imprevedibile in qualifica è anche peggiorata“, ha detto e a vedere come si comportava in pista non si può dargli torto. L’impressione è che non si diverta più, ma il fatto che per la prima volta in 8 gare, un compagno di squuadra lo abbia battuto in Giappone vuol dire molto sul suo momento. Come dice il Mago Merlino è la prima volta da quando corre in Red Bull che non entra in Q1 due volte nelle prime tre gare.

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