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Antonelli riscrive la storia: la pole più giovane di sempre

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Bravo, bravissimo Kimi. Al secondo gran premio della stagione, il 26° della sua carriera è già in pole position. A 19 anni, 6 mesi e 18 giorni è il poleman più giovane della storia della Formula 1, il 14° italiano. L’ultimo nel 2009 a Spa era stato Giancarlo Fisichella che ora vede scricchiolare un altro primato, quello dell’ultima vittoria italiana (19 marzo 2006).

È bello vedere Hamilton che lo abbraccia sorridente e si congratula per la prima pole della sua vita, lui che su questa pista è il padrone di casa. Kimi che quattro ore prima aveva sbagliato la partenza nella Sprint e poi aveva pasticciato alla prima curva prendendosi 10” di penalità, si è ripreso in fretta e ha approfittato del guaio che ha penalizzato il suo compagno di squadra Russell, fermo in pista dopo il primo run in Q3 con la sua Mercedes bloccata in prima marcia. Kimi aveva tutta la responsabilità sulle sue spalle e non ha tremato. Ha fatto il miglior tempo nel primo run e si è migliorato nel secondo. Ma era da inizio sessione che aveva fatto capire di avere il feeling giusto. Era arrivato a 43 millesimi da Russell in Q1 e poi era stato il più rapido davanti a Leclerc in Q2.

Adesso non gli resta che studiare la procedura di partenza. Finora ne ha sbagliate due du due. Avrà Russell di fianco e le due Ferrari, fortissime al via subito dietro con Hamilton che ha battuto Leclerc di 13 millesimi. Lewis è a 0”351 dalla pole di Kimi, un bel distacco, ma almeno più contenuto di quello incassato in Australia.

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