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Baku, istruzioni per l’uso di una pista mezza Monaco e mezza Monza

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Dopo il sogno interrotto di Montecarlo, la Ferrari torna in pista a Baku su un tracciato che in sintesi è mezzo Monaco e mezzo Monza. Circuito cittadino nella vecchia città e circuito velocissimo nell’altra parte con un rettilineo di 2,2 km. Non un layout che dovrebbe favorire le caratteristiche della Ferrari. Serve un ottimo bilanciamento, ma anche un’ottima aerodinamica nella parte veloce. Chi troverà il compromesso migliore sbancherà…

I favori del pronostico vanno ancora Red Bull e Mercedes. Verstappen (fresco leader) contro Hamilton: sesto episodio. Si resta ad acceleratore tutto aperto per il 64% del tempo e il 77% della distanza, si effettuano 70 cambiate al giro.

A Baku c’è chi come Ricciardo ha vinto scattando dalla decima posizione (2017), ma le altre volte il vincitore è sempre scattato in prima fila (due volte dalla pole e una dalla seconda posizione)

“Da un tracciato unico nel suo genere ad un altro altrettanto particolare: Baku presenta molte differenze con Monaco, ma la precisione richiesta nell’evitare errori è la stessa – ha detto Mario Isola, responsabile motorsport Pirelli – Per la prima volta portiamo in Azerbaijan le tre mescole più morbide della gamma P Zero, già viste quest’anno in aizone a Monaco. La ragione di questa scelta sta nel fatto che nel 2019 la hard non fu utilizzata da nessuno per la strategia di gara, a differenza della medium scelta da tutti. Con questa nomination speriamo di vedere tutte e tre le mescole giocare un ruolo importante e, di conseguenza, strategie diverse in gara. In Formula 2 c’è uno step tra le mescole, com’è già successo nel primo round in Bahrain: una scelta che crea una differenza netta tra le soluzioni disponibili e che dovrebbe portare a gare entusiasmanti e molto tattiche, su un tracciato sfidante che è famoso per la sua imprevedibilità”.

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