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#Binotto: una #Ferrari inaccettabile, risultato difficile da digerire

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Dopo tre gare la crisi Ferrari è ufficialmente apertissima e già si comincia a parlare di nuove rivoluzioni. Teste destinate a saltare… Come si difende Mattia Binotto dopo il doppiaggio ungherese? Sentitelo

“Una domenica davvero deludente, un risultato difficilissimo da digerire – ha ammesso Mattia – . In qualifica eravamo riusciti a tirare fuori il meglio del potenziale attualmente a disposizione ma in gara non è stato così. Finire doppiati brucia tantissimo, a noi e a tutti i nostri tifosi”.
“Ora torniamo a casa dopo una trasferta lunghissima e dobbiamo cercare di fare di tutto per migliorare in ogni modo e su tutti i fronti. Servirà un’analisi chiara da parte di ciascuno e il coraggio di cambiare rotta, se necessario: la dinamica attuale non è accettabile. Non ci sono altre ricette per rimediare a questa situazione”.

“Questa prestazione per quel che mi riguarda è stata migliore rispetto a quella della prima gara in Austria – ha detto Vettel – Tuttavia, con il senno di poi, avremmo fatto meglio a prendere qualche rischio in più e a fermarci al giro 3 anziché al 4 per passare da gomme Inter a quelle da asciutto. Ho infatti perso molto tempo ai box aspettando che passassero diverse altre macchine prima che mi facessero segno di andare”.
“Alla fine, tuttavia, il massimo a cui potevamo ambire oggi era il quinto o il sesto posto. Nei giri conclusivi ho faticato molto con le gomme e non ho potuto lottare con Alex (Albon) come invece mi sarebbe piaciuto poter fare. Purtroppo non siamo dove vorremmo essere, ma almeno oggi possiamo dire di aver veramente dato tutto quello che avevamo”.

£È stata una gara molto complicata – ha aggiunto Leclerc – . Non sono sicuro di cosa sia successo, perché non abbiamo fatto modifiche alla vettura eppure oggi era estremamente difficile da guidare, con un bilanciamento che era molto peggiore di quello che avevamo individuato venerdì e sabato, quando eravamo andati meglio delle aspettative. Guidandola, non sembrava nemmeno la stessa macchina e sarà necessario analizzare bene tutti i dati per cercare di capire come mai abbia fatto tanta fatica.
Ci siamo fermati per montare gomme Soft un po’ prima degli altri e il tempismo è stato buono ma quando sono tornato in pista la linea asciutta era solo una e le gomme hanno dato il meglio quando era impossibile superare. Per questo direi che le Soft si sono dimostrate una scelta non azzeccata. Da quel momento in poi siamo sempre stati piuttosto lenti. Credo che, tutti insieme, abbiamo un bel po’ di lavoro da fare”.

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