Sentire il presidente Elkann vantarsi del giro più veloce in gara, ottenuto all’ultimo con gomme fresche e macchina scarica di benzina, fa venire i brividi. Giusto dare fiducia, compattare la squadra. Ma vantarsi di quel giro veloce… è un po’ come dire che la Mercedes oltre che forte è fortunata…
Mattia Binotto ci mette subito la faccia. Come sempre a fine gara si presenta davanti ai microfoni Sky a spiegare. Non deve essere facile dopo quattro batoste su quattro.
“Che la Mercedes sia forte non è una sorpresa, lo sosteniamo fin dall’inizio. Però non ci aspettavamo una gara così a Baku. Avevamo altre aspettative. Potevamo fare meglio in qualifica: partire davanti è diverso e ci avrebbe garantito altre opportunità”
“Dobbiamo capire i punti deboli e migliorare”
“Esser davanti ci avrebbero aiutato anche per la gestione delle gomme che non sono facili. Le qualifiche sono fondamentali, è sempre più facile in gara se si parte davanti”.
“Non cambierà il nostro modo di lavorare. Dobbiamo migliorare noi stessi e cercare di andare oltre, spingere qualche scelta essere più aggressivi in qualche sviluppo”
“Lo spirito è buono positivo, siamo uniti e abbiamo voglia far bene, pensavamo in un miglior inizio, speravamo di essere più competitivi da subito, ma abbiamo ancora tante gare”
“Ci sentiamo ancora in lotta per il Mondiale, ci mancherebbe. Abbiamo altre 17 opportunità per esser bravi, cercheremo di far risultato per noi è soprattutto per i tifosi, lo riteniamo un dovere per loro”.
Vettel aggiunge la sua interpretazioni: “Non possiamo essere contenti, la Mercedes è molto veloce, ma la nostra macchina è forte, solo che non riusciamo a trovare la finestra giusta per far funzionare le gomme. Neppure la Mercedes credo che capisca perché loro quella finestra la trovano… “.

