“Non scomoderei la parola crisi, ma siamo in mezzo alla tempesta”. Mattia Binotto in diretta su Sky Sport non si nasconde, ma cerca di giocare con le parole per spiegare la situazione dopo la peggior gara della storia recente della squadra. Sostenere che questa non sia crisi è un equilibrismo degno del circo Barnum. Ma proviamo a fidarci ancora…
“E’ brutto, è veramente brutto, dobbiamo fare qualcosa”, ha detto Leclerc. Deluso, scoraggiato, depresso, ma capace di estrarre oro dalle rape fino all’ultimo giro quando ha recuperato una posizione.
Che fare adesso? Binotto non perde la calma, una delle sue doti migliori: “Siamo in mezzo ala tempesta, ma sappiamo quale rotta seguire e dobbiamo tenerla per raggiungere il nostro obbiettivo”.
“E’ un periodo difficile. Lo sapevamo. Quella belga è una pista dove servono potenza e efficienza aerodinamica. Non le abbiamo. Questo è un risultato bruttissimo che si inserisce in una stagione difficlissima, complicata dalla pauda per il virus, dal congelamento delle regole”
“Un anno fa coprivamo le arenze della macchina con una grande potenza di motore. Ques’anno abbiamo perso potenza e come noi molti altri costruttori che però soffrono meno di noi.
“Siamo tifosi anche noi e siamo i primi a essere dispiaciuti. La responsabilità è mia per primo, visto che sono il team principal. Ma la squadra è molto unita. Non c’è tensione, ma solo amarezza e frustrazione. Dobbiamo trasformarla in determinazione”
“A Monza la potenza non è un fattore banale, ma ci sarà una nuova direttiva tecnica sui motori e sono curioso di vedere come cambierà la situazione in qualifica”

