Mattia Binotto chiude con un secondo posto che vale un sorriso. Non era facile condurre in porto la Ferrari tra le acque agitate di questo fine settimana tra chiacchiere e rumors smentite finora solo da un twitt. “Non era banale gestire la situazione. Più che per me per la squadra. Il segnale che hanno dato i ragazzi però è stato forte: è chiaro quello che desiderano”. Ossia continuare con lui, continuare con la stabilità che ha reso imbattibile la Ferrari ai tempi di Todt.
“Non avevamo promesso la vittoria del campionato, ma solo di tornare competitivi. E lo siamo stati fino alla fine della stagione, fino all’ultima gara della stagione dove la squadra è stata bravissima nella gestione della strategia riuscendo a far cadere nel tranello la Red Bull con Perez”.
“Se devo dare un voto alla nostra stagione le darei 7 e mezzo 8”
“In questi giorni c’era amarezza, più per la squadra che per me. Non era banale restare concentrati in questo weekend”
“Sappiamo bene dove dobbiamo migliorare. Dobbiamo migliorare la velocità e l’affidabilità. In qualifica siamo stati veloci, in gara non sempre. Abbiamo avuto problemi nella gestione delle gomme. Poi dobbiamo lavorare sulla squadra, abbiamo sbagliato qualche strategia dal muretto”.
“La stabilità in Formula 1 paga e non solo in Red Bull o Mercedes. Ricordiamoci di quanto tempo ci volle con Todt per vincere il primo mondiale”.

