Charles Leclerc è qui per entrare nella storia. Lo ha confermato con una gara magistrale davanti al pubblico più bello che ci sia in Formula1, quello di Monza, di un Gran premio d’Italia che la Ferrari non vinceva dal 2010, dai giorni di Fernando Alonso.
Ha guidato per 53 gare prima con Hamilton e poi con Bottas negli specchietti. Non ha sentito la pressione, anzi l’ha messa sulle spalle dei suoi avversari che hanno sbagliato più di lui.
C’è chi nasce pilota, chi nasce campione, chi nasce fuoriclasse. Leclerc è dell’ultima Categoria. Un fuoriclasse assoluto. Il regalo più bello per i 90 anni della Scuderia.
E’ stato perfetto, al limite, qualche volta anche oltre (si è preso la bandiera bianco/nera, l’ammonizione). Concentrato, cattivo, concentrato. Guidare con una Mercedes negli specchietti per tutta la gara è stato qualcosa di incredibile.
“Una gara difficilissima, ci tenevo a fare bene per il team per i tifosi., Vincere qui è un sogno., In termini di emozioni qui è dieci volte di più”. Grida al pubblico in estasi.
“Oggi sei perdonato, se tutti noi”. Gli dice Binotto via radio.
“mamma mia, mamma mia. Non ci sono parole. Grazie a tutti. Siete i migliori” risponde lui…
Mentre Vettel ne combinava una delle sue andando in testa coda da solo alla Ascari al settimo giro, lui viaggiava là davanti a tutti. Oggi in Ferrari sono cambiati per sempre gli equilibri. Difficile che Vettel possa ribaltare quello che sta accadendo.

