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C’è solo Max. Ferrari troppo timida nel traffico dei box

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Che la gara sia lunga o corta, asciutta o bagnata, il risultato non cambia: vince sempre Max Verstappen. Cambiano le facce sul podio attorno a lui, ma Max è una costante. Lui non scende mai. Si prende anche la Sprint del Belgio davanti a baby Piastri al primo podio (pur se mini) della carriera e a Gasly che su questa pista si porta dentro un’emozione soeciale pendando ad Anthony Hubert.

Piove sul Belgio e non è una novità. Come non una novità che la pioggia ad un certo punto sparisca. La Sprint parte con mezzora di ritardo dietro alla Safety Car che prima di dare il via alla gara con una partenza lanciata, resta in pista quattro giri. A quel punto il gruppone si è spezzato in due. In dieci sono rientrati ai box per passare dalla Full Wet alle Intermedie, in dieci hanno aspettato a cambiare gomme nel giro successivo.

Dopo la sosta in testa si è ritrovato Piastri che ha provato a resistere. Al terzo giro però è rientrata la Safety dopo il crash del povero Alonso (un brutto 42° compleanno). Tre giri ancora dietro Safety e alla ripartenza, in fondo al Kemmel, Verstappen ha salutato tutti e se ne è andato via.

Il colpo grosso durante il toubillion dei pit stop ha premiato l’Alpine di Gasly che era sesto al via e si è ritrovato terzo con un pit veloce e un ritorno in pista senza tener conto di una possibile unsafe relise, cosa invece che ha penalizzato molto le Ferrari, ferme ad attendere che si liberasse la corsia box, Leclerc si è ritrovato al settimo posto, Sainz al sesto. Partivano terzo e quarto. Troppa timidezza. Bloccata dal traffico.

La Fia, tanto scrupolosa in tema di sicurezza, ha rischiato grosso con tutti quei cambi gomme in contemporanea dopo aver costretto i 20 a partire con le Full Wet rivelatesi subito inadeguate perchè ormai non pioveva più. Diciamo che la Sprint Race a Spa non stata una grande idea.

Il colpo gobbo invece è quello che ha subito hamilton, penalizzato di 5 secondi e quindi retrocesso dal quarto al settimo posto, dopo un attacco duro, ma corretto a Perez. Gli ha squarciato la pancia, vero. Ma a sbagliare la curva era stato Perez non Lewis.

Domani gara vera. Leclerc scatta davanti. Vediamo di non combinare pasticci. La vittoria è impossibile, il podio no.

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