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La Formula1 torna subito in pista volando in Cina dove andrà in scena la prima Sprint Race della stagione (venerdì alle 5 italiane). Una doppia occasione di riscatto per la Ferrari che non ne ha vinta una delle 18 corse finora (11 le ha vinte Max; 2 Bottas e Piastri; 1 Russell,Perez e Norris).
- La pista di Shanghai è lunga 5,451 km ed è stata disegnata richiamando le forme dell’ideogramma shang (“verso l’alto”).
- Il circuito ha un buon assortimento di curve lente (come le prime 3, la 6 e la 14) e di curve veloci (come la combinazione 7-8).
- I rettilinei principali sono due: oltre a quello del traguardo c’è quello che congiunge le curve 13 e 14, lungo oltre un chilometro.
- Le zone DRS sono due, con la prima estesa in lunghezza di 75 metri rispetto al 2024.
- Secondo i tecnici del gruppo Brembo che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti della Formula 1, lo Shanghai International Circuit da 5,451 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni.
- In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 perché le tre frenate della categoria Hard sono distanziate tra loro e intervallate da almeno una frenata Light che permette all’impianto frenante di rifiatare. In un giro i freni sono usati per 16,6 secondi, pari al 18% della gara.
- La curva più dura dello Shanghai International Circuit per l’impianto frenante è la 14 perché essendo preceduta da un rettilineo di 1,2 km consente alle monoposto di raggiungere i 318 km/h prima di affidarsi ai freni.
- Le auto perdono 246 km/h scendendo a 72 km/h in soli 2,66 secondi, durante i quali percorrono 113 metri: i piloti sono chiamati ad un carico sul pedale del freno di 174 kg e subiscono una decelerazione di 4,7 g mentre la potenza frenante è di 2.450 kW.
- Una pista completamente riasfaltata e una sola ora di prove libere per scoprire se le caratteristiche saranno mutate rispetto al passato. La diciottesima edizione del Gran Premio della Cina pone subito già alla seconda gara delle sfide particolari non soltanto per squadre e piloti ma anche per la Pirelli.
- L’estate scorsa sul tracciato e sulla pit-lane dello Shanghai International Circuit è stato steso un nuovo manto stradale che è stato utilizzato solamente poche volte nella parte finale del 2024 e dovrebbe essere più liscio rispetto al precedente. Questo fine settimana ci sarà il primo evento in calendario al SIC nel 2025 quindi è lecito aspettarsi una pista che si evolverà molto rapidamente.
- Peraltro, l’appuntamento di Shanghai sarà, com’era accaduto nel 2024, anche quest’anno il primo con il formato Sprint, che prevede una sola sessione di prove libere il venerdì. Ci saranno quindi solamente sessanta minuti per trovare il miglior assetto delle vetture e valutare il diverso rendimento delle mescole in termini di prestazione sulla lunga distanza, anche se la gara corta del sabato rappresenta comunque un ottimo banco di prova per valutarne appieno almeno una.
- La terna di mescole Pirelli è la stessa del 2024: C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Le ultime due sono state protagoniste lo scorso fine settimana a Melbourne mentre la prima è stata utilizzata in maniera estensiva durante i tre giorni di test in Bahrain alla fine di febbraio. Rispetto allo scorso anno va considerato però che tutte le mescole sono nuove e, in particolare, la C2 risulta essere più morbida e, quindi, più vicina alla C3 rispetto al passato.
- Un fattore importante da tenere presente durante il fine settimana saranno le temperature. Per la prima volta Shanghai ospita il Gran Premio nel mese di marzo, quando la temperatura media raramente supera i 18 °C. Peraltro, le previsioni per questa settimana vedranno un significativo rialzo oltre i 20 °C proprio a cominciare da venerdì, con una massima di 26 °C prevista per sabato; quindi, sensibilmente più calde del solito e abbastanza simili a quelle, ad esempio, registrate lo scorso anno, quando la gara si disputò nella terza settimana di aprile.
- Le tre neutralizzazioni (una VSC e due safety-car) condizionarono e differenziarono in maniera significativa lo svolgimento della gara del 2024, sia in termini di numero di soste (nella top ten si piazzarono tre piloti che effettuarono una sola sosta, sei che si fermarono due volte e uno addirittura tre) che di successione delle mescole.
- La maggior parte della griglia scelse la Medium come mescola per la partenza, con la C3 che fu anche la preferita come numero di stint (46%) ma non quella con il chilometraggio complessivo più alto, primato che andò alla C2 (57%). Anche la C4 fu in qualche modo protagonista: quattro piloti la scelsero al via, uno (Fernando Alonso) effettuò il suo stint più lungo proprio con la mescola più morbida
Statistiche: il primo vincitore fu Barrichello
- È dal 2004 che questa gara è entrata a far parte del Campionato del Mondo e si è sempre disputata su questo circuito. Da quell’edizione, vinta dalla Ferrari di Rubens Barrichello, il Gran Premio è sempre stato nel calendario con l’eccezione del periodo 2020-2023. Quella prima volta sul podio, a farsi inondare dallo champagne, c’era anche il presidente Luca di Montezemolo.
- Il pilota con più successi (6) a Shanghai è Lewis Hamilton, che guida anche la classifica dei piazzamenti sul podio (9).
- Solamente altri due piloti ancora in attività, Fernando Alonso e Max Verstappen, hanno conquistato la vittoria in Cina: lo spagnolo due volte (2005 e 2013), l’olandese lo scorso anno. Fra le squadre è in testa la Mercedes con sei vittorie, due in più della Ferrari. La squadra di Maranello ha invece il primato dei piazzamenti sul podio (13), uno in più della Mercedes.
L’ultima volta di Schumacher
- Il GP Cina 2006 è passato alla storia perché è stato il 91° GP nonché l’ultimo conquistato da Michael Schumacher. E pensare che in qualifica il tedesco aveva staccato solo il 6° tempo, con un ritardo di 1,4 secondi da Fernando Alonso.
- Schumacher rimase 6° nei primi 7 giri, poi iniziò ad avanzare e al 17° giro si ritrovò sul podio dietro alle due Renault che disponevano di una marca differente di pneumatici. Il ferrarista scavalcò Alonso al 31° giro e Giancarlo Fisichella al 42° giro, andando a vincere con 3 secondi di vantaggio.

