Lewis Hamilton ha dominato la prima giornata di prove a Suzuki dove domenica (ore 7.10 diretta Sky) si corre il Gp del Giappone, gara dove in 25 occasioni su 29 edizioni il vincitore è partito in prima fila. La Ferrari è a 8 decimi…
Sono passati 30 anni dalla prima volta che arrivai a Suzuka. Era l’epoca in cui anche un quotidiano come il Giornale di Montanelli poteva permettersi un inviato in Formula 1. Oggi gli inviati italiani sono rari in gare come queste che alle 9 del mattino sono già finite. Cambiano i tempi, cambiano i quotidiani. Ma Suzuka rimane una delle piste più belle del campionato, una pista vera, impegnativa per le auto e per i piloti (meno per i freni).
Non mangiavo ancora sushi, ma in compenso a Suzuka c’era una boulangerie che sfornava perfetti cornetti alla francese. I giapponesi avevano copiato bene. Guidavano i taxi in guanti bianchi, non parlavano una parola d’ingresso, e stavano in coda con il sacco a pelo tutta la notte per entrare in pista…
E in pista Ayrton Senna divento’ campione del mondo per la prima volta in coda a una stagione in cui la McLaren vinse 15 gare su 16 (a Monza vinse Berger in Ferrari). Non vinse da solo perché raccontò di aver avuto Dio in macchina accanto a lui. Un Ayrton mistico che ritorna in mente sentendo certe dichiarazioni di Hamilton in questa stagione.
Adesso mi tirerò addosso le critiche degli anti Hamiltoniani che sono tanti in Italia, ma posso dirvi che il Lewis di quest’anno mi ricorda tanto Senna. Per come è tosto in qualifica, per come ha vinto anche con una macchina inferiore, per come sta aggredendo le gare con una macchina superiore (da Monza in poi). E purtroppo per come continuerà a vincere senza guidare una Ferrari…
Nei cassetti di Cesare Fiorio c’è ancora l’accordo firmato da Senna per passare alla Ferrari… in nessun cassetto di Maranello c’è invece mai stato un contratto con Lewis se non quelli per vendergli LaFerrari e altre supercar… È un peccato per la Ferrari ma anche per Lewis: nella sua carriera mancherà un’auto Rossa.
Il paragone finisce qui per fuori dall’auto Senna e Hamilton vivono in due mondi completamente differenti. Non mi vedrei Ayrton alle sfilate di moda anche se pure a lui piaceva amare e frequentare donne famose (da Carol Alt a Xuxa).
