Sono passati 30 anni. Era l’11 settembre 1988 quando Berger e Alboreto regalarono al popolo ferrarista che aveva invaso Monza una doppietta storica. Era quello il primo Gp d’Italia dopo la scomparsa di Enzo Ferrari.
La Ferrari ha il record di doppiette in Formula1: 83, anche se l’ultima risale al Gp dell’Ungheria dello scorso anno con Seb e Raikkonen. Un’impresa che senza l’errore del box in qualifica avrebbe potuto ripetersi domenica…
A Monza le doppiette sono state 8. Proprio al Gp d’Italia del 1951 Ascari (di cui ricorre il centenario dalla nascita Leggi il post che lo ricorda) e Gonzàlez cominciarono la serie…
- 1951 Ascari e Gonzalez
- 1960 Hill e Ginther
- 1966 Scarfiotti e Parkes
- 1979 Scheckter e Villeneuve
- 1988 Berger e Alboreto
- 1998 Schumacher e Irvine
- 2002 Barrichello e Schumacher
- 2004 Barrichello e Schumacher
Sono passati 30 anni dalla più inattesa e simbolica nel primo Gp d’Italia del dopo Enzo Ferrari. Fu quella l’unica gara persa dall’invincibile McLaren Honda di Senna e Prost che vinsero 15 volte su 16 (8-7 per Ayrton). L’en plein saltò per colpa di un doppiato, Schlesser, che alla prima chicane ostacolò Senna lanciato verso la vittoria mandandolo fuori pista a due giri dalla fine alla prima chicane. Prost si era ritirato molto prima per la rottura del motore. Senna poteva gestire un vantaggio enorme in tutta tranquillità, ma incappò nell’inesperienza di Schlesser e gettò via una vittoria già sua.
Lassù qualcuno li ama, fu il commento del giorno pensando a Enzo Ferrari che se n’era andato il 14 agosto… un aiuto dall’alto… l’unico possibile per trasformare quelle Ferrari in auto vincenti…
La Ferrari oggi la possibilità di sbancare Monza come nel 2004 anno dell’ultima doppietta Rossa all’Autodromo più famoso d’Italia. La Ferrari è superiore alle Mercedes anche si piste ad alta velocità (Silverstone e Spa gli ultimi esempi) ma il vantaggio non è tale da consentire distrazioni. Tutto deve funzionare perfettamente e allora doppietta potrà essere. Ma attenzione perché basta la pioggia, un’esitazione ai box o in partenza, un pasticcio con un doppiato e Hamilton sarà lì ad approfittarne. Ieri lo ha ammesso anche lui “senza la pioggia di Hockenheim e Budapes avrei molti punti in meno”. Sa di dover inseguire. E la Ferrari sa di non poter sbagliare.
