“La Ferrari assume piloti, non maggiordomi“. Maurizio Arrivabene ha commentato così a caldo la sconfitta di Monza riferendosi ai diversi atteggiamenti avuti in gara da Raikkonen e da Bottas nei confronti dei loro capitani.
Bocciato in storia della Ferrari. Perché per vincere, anzi stravincere, ai tempi di Schumi la Ferrari ha affidato negli anni la seconda monoposto a Irvine, Barrichello e Massa con Felipe che poi ha “servito” anche Alonso all’occorrenza.
Irvine, Barrichello e Massa sono stati i Bottas di Schumacher negli anni in cui la Ferrari ha dominato il mondo. Vi ricordate qualche sgarbo nei confronti del loro numero 1? Qualche insofferenza verbale certo, ma sgarbi no. Ognuno con il suo stile ha saputo servire la causa contribuendo non poco alla conquista di 5 titoli piloti e 6 costruttori. Ricordiamo che lo stesso Irvine beneficio’ dei servizi del compagno di squadra (Salo che sacrificò la sua unica vittoria in F1) per provare a inseguire il titolo nel 1999 dopo l’infortunio di Michael a Silverstone.
Se non si è in grado di gestire due top driver, due campioni del mondo come Vettel e Raikkonen, meglio avere un maggiordomo, un pilota che abbia ben presenti le priorità.
Ai tempi di Schumacher le stagioni iniziavano alla pari, ma dopo 5/6 gare si puntava su un pilota solo. Lo hanno raccontato spesso sia Todt che Ross Brawn. In Austria nel 2002 la Ferrari con un gioco di squadra inutile si beccò pure un milione di dollari di multa.
Domenica con due Ferrari in prima fila bisognava parlare chiaro ai piloti soprattutto sapendo che dietro c’era Hamilton. Per Arrivabene sarebbe follia dare degli ordini in partenza, ma non è ancora più folle lasciare che avvengano pasticci come quello di Monza o quello di un anno fa a Singapore?
Sarebbe stato davvero folle dire ai due di non attaccarsi? Sarebbe stato folle decidere a tavolino come arrivare alla prima variante? Sarebbe stato davvero folle dire a Kimi: se Seb attacca non tirargli la staccata? Io penso di no, ma non sono seduto al muretto dei box.
Se poi è vera la voce che circola, ossia che Kimi è entrato duro alle prime staccate perché gli è stato comunicato che l’anno prossimo dovrà lasciare il posto a Leclerc, allora potremmo davvero parlare di dilettanti allo sbaraglio. Non ci credo. Non ci voglio credere.
Detto questo penso che con una macchina così la Ferrari possa ancora recuperare 30 punti a Hamilton nelle prossime 7 gare. Non potrà più sbagliare. E dovrà imparare a giocare di squadra.
E comunque, maggiordomi a parte, l’errore più grave lo ha fatto Vettel reagendo di pancia al sorpasso di Hamilton. Si fosse accomodato al terzo posto avrebbe avuto dieci chance per ripassarlo (basta vedere che cosa ha fatto Kimi dopo la Safety Car). Dottor Seb e mister Vettel…
Come dice Arrivabene si vince o si perde tutti insieme.
Girano foto delle gomme (vedi sopra) di Kimi a fine gara, pur tenendo conto che con il giro di rientro ha raccattato di tutto, danno un’idea di come abbia dovuto correre. Perché la Ferrari h consumato così tanto le gomme? Questo è un altro punto su cui ragionare per pianificare la rimonta.
