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Ferrari conti record, ma consegnate 63 auto in meno del 2022. Ibride al 43%

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Se i numeri della Ferrari in Formula 1 fossero come quelli del suo bilancio non si correrebbe il rischio di annoiarsi correndo dietro a Verstappen. Benedetto Vigna ha presentato una semestrale record per la casa del Cavallino. Calano le vendite (- 63 unità), ma crescono i ricavi (+ 14,1%).

Sintetizzabile in queste voci

“Il secondo trimestre si è chiuso con dei risultati finanziari eccezionali, contraddistinti da elevata marginalità. Le consegne nel periodo riflettono un ricco mix prodotti, mentre continuiamo a gestire un portafoglio ordini molto forte in tutte le aree geografiche. La decisione di rivedere al rialzo la guidance è stata sostenuta in particolare da un contributo delle personalizzazioni sorprendente”, ha commentato l’Amministratore Delegato Benedetto Vigna. “L’innovazione è al centro di Ferrari e continua a trainare la nostra crescita e risultati, come l’indimenticabile vittoria a Le Mans “.

Le vetture consegnate nel secondo trimestre 2023 sono state pari a 3.392 unità, in calo di 63 unità
rispetto all’anno precedente. Il livello delle consegne riflette i programmi di allocazione di volumi, aree
geografiche e mix per trimestre, a fronte di un portafoglio ordini molto solido. Di conseguenza, la
regione EMEA ha registrato un aumento del 17,3%, le Americhe hanno subito una flessione del 17,5%,
la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan sono rimaste pressoché in linea con l’anno precedente e la
regione Resto dell’APAC è diminuita del 15,6%.

Le consegne sono state trainate dalla 296 GTB, dalla Roma e dalla Portofino M, mentre la 296 GTS e la
812 Competizione A erano in fase di avvio progressivo. Nel corso del trimestre sono iniziate le prime
consegne della Purosangue
e le allocazioni della Daytona SP3 sono proseguite come da piani.

Nella gamma prodotti del trimestre sono compresi nove modelli con motore a combustione interna
(ICE) e quattro modelli a motorizzazione ibrida.
Le consegne di questi ultimi hanno raggiunto il 43,0%
del totale, e sono raddoppiate rispetto all’anno precedente.

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