Non ci sono scuse per il pasticcio combinato dalla Ferrari in Q1 quando non ha rimandato in pista Leclerc facendolo eliminare subito. Lui, il ragazzo nato di fianco alla pista, il più veloce nelle Fp3 del mattino. Una stupidata sesquipedale del box rosso dopo che Charles nel suo secondo tentativo aveva sfiorato il muro all’uscita della Rascasse. E’ difficile, anzi è impossibile, giustificare un errore così perché che la pista migliori velocemente a Montecarlo lo sanno anche i bambini che giocano con le automobiline in terrazza. E la beffa della beffa è che è stato proprio Vettel con il miglior tempo del Q1 a far fuori il compagno.
È un errore che pesa come un macigno. E non è possibile che il responsabile la passi liscia. Spiace, ma davvero figure così non sono possibili con gli strumenti di cui dispone il box Ferrari.
“Sono deluso. Non è possibile restare fuori dal Q1 soprattutto a Montecarlo. Ho chiesto se erano sicuri perché avevamo solo un decimo e mezzo di vantaggio. Non mi hanno risposto. Poi a un minuto dalla fine hanno capito che eravamo fuori e non c’era più tempo”. Con educazione e senza alzare la voce Leclerc manda un’accusa enorme. Perché dai box non sono stati a sentirlo?
La giornata non era già cominciata molto bene per Seb che in Fp3 era finito a muro all’uscita di St. Devote dopo una decina di giri, con la sua Sf90 costringendo i meccanici ad uno sforzo extra durante la pausa (“Grazie ragazzi il suo messaggio radio all’inizio delle qualifiche”. Il tutto mentre Charles sorprendeva tutti volando con il miglior tempo davanti alle due Mercedes. Illusioni monegasche. Come quando la pallina gira gira attorno al tuo numero ma si ferma su quello di fianco. La pallina di è addirittura fermata sullo zero. In condotta.

