Site icon Top Speed

#Ferrari frenata Mondiale. #Hamilton vede il 5° titolo

Annunci
Fuochi d’artificio per Hamilton alla 69esima vittoria mondiale

Lewis Hamilton ha vinto il Gp di Singapore, 69° successo della carriera e settimo stagionale, davanti a Verstappen e Vettel. A sei gare dalla fine del mondiale ha 40 punti di vantaggio.

La Ferrari e Sebastian Vettel sventolano bandiera bianca proprio sulla pista più favorevole, nel weekend in cui sarebbe dovuta partire la grande rimonta Rossa. Il sogno Mondiale finisce a Singapore, praticamente come lo scorso anno quando le due Rosse si eliminarono da sole. Quest’anno è ancora più triste perché fin qui la Ferrari era la miglior macchina in pista. La miglior macchina. Ma non il miglior pilota.

Vettel ci ha fatto vedere una grande fiammata al via, un bellissimo sorpasso a Verstappen all’inizio del primo giro, poi un lungo sonno in attesa di un nuovo attacco che non è mai arrivato.

Anzi, con il cambio come ha perso la posizione e si è ritrovato terzo, di nuovo dietro a Verstappen. I meccanici sono stati velocissimi, non lui nei suoi primi giri con le ultrasfoft, montate per avere un’aggressività invece mai arrivata. Un surriscaldamento dei freni, proprio quando serviva attaccare ha fatto saltare il piano, così almeno spiegano dal box Ferrari. La tattica era corretta, montare gomme più soft, tentare l’attacco a Hamilton che sarebbe rientrato un giro dopo. Ma non ha portato a nulla, anzi gli ha fatto perdere anche la seconda posizione, anche per la tempistica non proprio perfetta (farlo rientrare dietro a Perez). E lì Seb ha staccato la spina. È entrato in quel mood depressivo che lo sta zavorrando dal sabato di Monza.

Il sorpasso iniziale di Vettel a Verstappen: l’illusione

Ora il distacco da Hamilton è salito a 40 punti con 6 gare ancora da disputare. Io dico che se non è finita è soltanto perché la Formula 1 è uno sport pericoloso. Ma sinceramente non vedo come Vettel possa recuperare sull’Hamilton di quest’anno, probabilmente il migliore di sempre. Velocissimo, senza mai un errore, addirittura magico come sabato in qualifica.

Hamilton ha pennellato una gara perfetta, quella che avrebbe dovuto fare Seb un anno fa… È scattato benissimo al via, ha tenuto lontano i guai e poi ha solo dovuto controllare, stare attento ai doppiati, ai muretti, alla ripartenza dietro la Safety. Nei primi giri ha guidato tranquillo, poi si è acceso ha allungato, ha gestito. Perfetto, alla faccia da chi lo vorrebbe distratto dalle sfilate di moda, dai suoi viaggi continui, dalla sua collezione di moda. Verstappen si è avvicinato solo al 37° giro quando là davanti i doppiati Sirotkin e Grosjean lottavano tra di loro rallentando i primi. Si è fatto vedere. Un’apparizione fugace negli specchietti di Lewis. Senza mai la possibilità di provare un attacco.

A sei gare dalla fine è difficile credere che possa cambiare qualcosa. Un Hamilton così non ha punti deboli. E più vince, più si sente imbattibile. È la sua stagione magica. Vettel dovrebbe trasformarsi e prendersi gli ultimi 150 punti a disposizione… Vincendo sempre sarebbe campione. Ci credete? Io a questo punto no.

Exit mobile version