La Ferrari sta facendo di tutto per portare in pista già in questo fine settimana un primo pacchetto di evoluzione aerodinamiche per la SF1000. Non sarà il pacchetto completo previsto per l’Ungheria, ma ci saranno parecchi sviluppi. Un passo avanti (si spera), ma senza illudersi di ribaltare la situazione…
A Maranello hanno deciso di accelerare non solo perchè la prima gara dell’anno (podio a parte) è andata davvero male, ma anche perchè è un’occasione unica quella di poter paragonare sulla stessa pista la SF1000 originale a quella con il primo pacchetto di sviluppo.
In Ferrari sanno di aver rigorosamente rispettato il lockdown imposto dalla Fia, ma cominciano ad avere il sospetto che qualche altra squadra non sia stata così corretta… a questo punto io dico: se c’è il sospetto e si hanno le prove (molti fornitori sono in comune) si faccia scattare la denuncia, altrimenti chi non parla ora taccia per sempre.
Non illudiamoci però. Non potrà essere questo primo pacchetto di modifica a permettere di recuperare 9 decimi alla SF1000. Anche perchè non sono io a dirlo, ma Mattia Binotto, il problema sembra essere soprattutto di motore. Cominciare conunque a recuperare 2/3 decimi sarebbe importante per riuscire a mettersi almeno alle salle di Mercedes e Red Bull.
Chi non ha rispettato lo stop è stata la Honda che, non essendo un costruttore ma solo un fornitore di motori, ha deciso di osservare in agosto il periodo di chiusura imposto dalla Fia. Così ha potuto lavorare sul motore presentandosi in Austria con una Evo2 che però sarà anche un motorone, ma ha avuto un sacco di problemi di affidabilità. Il regolamento poi ha anche congelato motori, così che nessuno fino all’anno prossimo potrà portare modifiche (a meno che non riguardino l’affidabilità).
In Ferrari, intanto, abalizzando i dati della gara austriaca hanno individuato qualche aspetto positivo: Leclerc nel finale, dopo l’ultima Safety Car, era il più veloce in pista. Leclerc ha effetuato il suo miglior giro al 64° passaggio in 1’07″901. Il migliore della gara è stato il 71° di Norris in 1’07″475, mentre le Mercedes hanno fatto meglio del ferrarista solo nei giri conclusivi quando Hamilton ha tentato di prendersi i 5″ di margine su chi lo inseguiva. Bottas ha girato in 1’07″657 al 68° e Lewis in 1’07″712 al 67°.
Questo vuol dire che con meno carico di benzina a bordo la Ferrari ha trovato un assetto migliore mentre c’è chi per preservare l’affidabilità non ha potuto spingere a fondo fino alla fine.

