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#Ferrari niente appello, ma la guerra continua

Formel 1 - Mercedes-AMG Petronas Motorsport, Großer Preis von Kanada 2019. Lewis Hamilton Formula One - Mercedes-AMG Petronas Motorsport, Canadian GP 2019. Lewis Hamilton

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La Ferrari non ha presentato appello contro la penalità di 5″ affibbiata a Vettel che è costata al tedesco la vittoria al Gp del Canada. La battaglia però non è finita.

Nessuna bandiera bianca. Solo un cambio di strategia per cercare di ottenere un esito favorevole. Il regolamento sportivo della F.1 sancisce all’articolo 17 paragrafo 1 comma 2a che non si possa presentare appello contro le penalità in termini di tempo stabiliti dal collegio dei commissari. (per fortuna, perchè altrimenti la Mercedes avrebbe poi a sua volta potuto appellarsi sostendo che Hamilton non aveva più cercato il sorpasso dopo la penalità).

L’articolo 14.1.1 del codice stabilisce però che, in caso vengano scoperti elementi nuovi e rilevanti, non disponibili al momento della decisione dei commissari, questi possano essere portati in giudizio. In questo caso il termine ultimo sarebbe di 14 giorni dall’ordine d’arrivo.

La Ferrari sta lavorando sulla telemetria e sui dati in suo possesso per cercare di dimostrare che la manovra di Vettel non è stata effettuata per ostacolare Hamilton, ma soltanto per ragioni di sicurezza.

Continuo a credere che solo Vettel possa sapere perché ha fatto quel movimento verso l’esterno. Non ci può essere nessuna telemetria che possa dimostrare il motivo di quella sterzata. Ha guardato negli specchietti prima di farlo? E chi ci dice che non l’abbia fatto per valutare di non avere Hamilton già di fianco?

Per questo continuo a sostenere che la decisione dei commissari non sia stata folle, ma eccessivamente severa. Forse la scelta migliore sarebbe stata di farci divertire fino all’ultimo rimandando il verdetto a fine gara…

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