Pagelline di un #germangp che ci ricorderemo a lungo. Divertente è dir poco anche se ci sono stati tanti, troppi, errori dei piloti in condizioni critiche. Ci sono ben 78 pit stop e il vincitore ne ha effettuati 5…
10 a Max Verstappen che quando sbaglia partenza poi diventa immenso. È uscito indenne da un testa coda a 360 gradi e poi non ha più sbagliato nulla. È maturo, veloce, sfrontato. Un campione vero.
9 a Sebastian Vettel che senza il “tradimento” della Ferrari in qualifica probabilmente avrebbe corso per vincere. È uno dei pochi a non aver sbagliato nulla, resta inspiegabile solo l’inizio dello stint con intermedie… poi ha trovato il ritmo e a ogni sorpasso il Motodrom sembrava uno stadio… forse lo abbiamo recuperato.
8,5 a Danny Kvyat. Prima gara da papà e primo podio. Un regalo per la neonata Penelope ma anche per i ragazzi di Faenza, cuore della Toro Rosso. Forse meriterebbe il posto di Gasly.
8 a Lance Stroll che non si è lasciato distrarre dalla mega festa di compleanno di papà e mentre Pérez finiva nel fango si è costruito una gara senza errori. Una domenica da ricordare.
7,5 a Kubica. Aiutato dall’Alfa si è preso il primo punto della stagione. L’esempio di uno che non molla mai.
7 a Carlos Sainz che in un weekend nero per baby Norris è stato bravo in qualifica e in gara. Sa gestire bene le gomme e si vede. Peccato non avesse più rosse nuove per il finale.
6,5 ad Albon che zitto zitto è arrivato a punti e anche in alto dopo aver addirittura viaggiato in zona podio. Non è solo un pilota esotico.
6 a Raikkonen e Giovinazzi. Penalizzati dall’Alfa che ha pasticciato un po’ ai box e si è fatta beccare con le mani nella marmellata dai commissari vanificando la prestazione dei suoi piloti.
5 alla Renault che si è giocata un’altro motore è un po’ di credibilità… impari dalla Honda (voto 8) che ha portato due motori sul podio.
4 a Gasly. Le sue difficoltà sono evidenti ed è strano che la Red Bull non abbia ancora perso la pazienza. Con altri ne ha avuta molta meno.
3 alla Haas che non riesce a mettere pace tra i suoi piloti. E dire che Grosjean aveva fatto una grande qualifica.
2 a Leclerc. Aveva la gara in mano, ha sbagliato in una curva dove aveva già rischiato due volte. Era la sua prima gara bagnata, solo l’undicesima in Ferrari. Ha tutte le attenuanti del caso, ma ha sbagliato. Però lo hanno fatto anche i migliori.
1 a Bottas che ha chiuso un weekend incolore con un brutto crash. Forse sta sentendo scricchiolare il suo posto. Ocon lo meriterebbe.
0 a Hamilton. Per un maestro della guida sull’acqua due errori incomprensibili. Sarà stata la febbre o la sensazione di aver già vinto. Due errori simili a quello di Vettel un anno fa. Da anni Hamilton non correva così male eppure, grazie all’Alfa e soprattutto a Bottas se ne va da Hockenheim incrementando a 41 punti il suo margine sul secondo.
Fuoriconcorso. L’emozione che ci ha dato vedere Mick in pista con la Ferrari di papà Michael. Schumacher forever.

