“Let Sebastian by”. “Let Sebastian…”. Il messaggio di Radio Ferrari all’11° giro è stato chiaro. Leclerc era scattato meglio al via, ma la Ferrari ha deciso di provarci con Vettel. Giusto cosi?
Sacrificare il giovane per salvare il vecchio. Per la seconda volta in tre gare. Detto così sembrerebbe un errore strategico. Ma analizzando il momento in cui è stato chiesto il sacrificio, non trovo scandalosa la scelta Ferrari. In quel momento le Mercedes stavano scappando via e Seb sembrava avere più ritmo di Charles. Era giusto provarci, tentarle tutte per non lasciar sfuggire la Mercedes. Non ha funzionato, ma era giusto tentare.
Anche se poi a fine giornata va detto che la scelta ha compromesso la posizione finale di Leclerc permettendo a Verstappen di infilare la sua Red Bull tra le due Ferrari. La scelta giusta perché la Ferrari non può accontentarsi agli effetti pratici non ha prodotto che un danno insomma.
Lo stesso Charles l’ha presa bene. Non ha polemizzato. Non ha parlato di sacrifici. Ha semplicemente detto che la prossima volta cercherà di stare davanti a Vettel fin dalle qualifiche. Ma se la Mercedes continuerà a dominare così quella tra Vettel e Leclerc rischia di diventare una guerra tra poveri…
“Quando ho passato Charles non ho trovato il ritmo giusto. Ci manca il passo per essere vicini alle Mercedes. Stiamo imparando a conoscere la nostra macchina che è buona, ma non riusciamo ancora a sfruttarne tutto il potenziale. Siamo molto contenti del motore, ma dobbiamo lavorare molto sul telaio e capire i punti deboli”, ha commentato Seb al primo podio della stagione. Un podio senza gioia anche per lui come per Charles in Bahrain.
La Ferrari piuttosto va criticata per non aver pensato, visto ormai come era andata, di ritardare il secondo stop di Leclerc per montargli gomme più morbide e mandarlo a caccia del giro più veloce…

