Lewis Hamilton ha vinto anche in Ungheria (5° successo stagioonale) portando a 24 punti il suo vantaggio su Vettel. Mercedes perfetta anche nel gioco di squadra che solo l’attacco finale di Vettel ha spezzato…
Non ha vinto la macchina più veloce in pista (la Ferrari), ma ha vinto il pilota che ha sbagliato meno (Hamilton). Per la Vettel è il Gran premio del rimpianto. Senza la pioggia di sabato, nell’ora della qualifica, oggi la coppa più grande se la sarebbe portata a casa lui… Invece…
Seb deve comunque ringraziare la fortuna che lo ha aiutato lasciandolo in pista dopo l’incrocio pericoloso con Bottas al 65° giro. Seb voleva il secondo posto. Ci ha messo grinta e cattiveria e alla seconda curva è passato davanti ma non del tutto e quando ha chiuso con la sua ruota posteriore sinistra ha spezzato l’ala di Bottas che tentava di resistere. Mi sembra un chiaro incidente di gara. Per una volta anche i commissari sono d’accordo (nessuna investigazione).
Lewis Hamilton va in vacanza con 24 punti di vantaggio sul rivale. E’ stato super sotto il diluvio in qualifica e perfetto nel gestire gomme e Mercedes in gara. Non si è lasciato prendere dal nervosismo neppure quando Vettel che ancora doveva fermarsi per il cambio gomme girava più rapido. Ha gestito la situazione, ha sfruttato i doppiaggi, ha guidato perfettamente. Verrebbe dire da Dio, seguendo il suo misticismo di questo periodo…
La Ferrari ha perso la gara in qualifica. Questo è chiaro. Colpita dalla nuvoletta di Fantozzi, ma anche da una certa timidezza (chiamiamola così) di Vettel di solito più aggressivo sul bagnato. Ma poi in gara…. alla Ferrari è mancata la perfezione. Due ritardi nei cambi gommi di Kimi e di Seb, dettagli è vero, ma quest’anno il mondiale si vince o si perde anche per i dettagli. Raikkonen non è brillato al via, lui che aveva le stesse gomme dei Mercedes, doveva cercare l’attacco. Dopo due curve era già dietro a Seb… E adesso i tifosi di Kimi diranno che ce l’ho con lui, ma fateci caso, ogni volta che serve un suo guizzo, Kimi perde l’occasione.
Doveva essere un weekend Rosso. E’ stato il weekend di Hamilton. Perfetto. E grande la Mercedes nel gioco di squadra con Bottas che fino in fondo ha difeso la seconda posizione poi, con gomme ormai consumatissime (55 giri sulle soft) è finito nell’autoscontro prima con Vettel e poi con Ricciardo (qui però ha sbagliato) scivolando in quinta posizione…
Siamo a metà mondiale. Hamilton è campione d’inverno, ma la Ferrari ha la miglior macchina in pista. Tutto è ancora possibile. E come vorrebbe il presidente Marchionne non resta che crederci e lavorare.
