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Hamilton: Vasseur decisivo per farmi andare in Ferrari

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Fred Vasseur chiede di non parlare più di Hamilton. “Credo che ora dobbiamo mettere lentamente da parte la questione Hamilton e concentrarci completamente sulla stagione 2024 ormai imminente. Sarò felice di parlare di Hamilton quando si avvicinerà il 2025”. Difficile dargli torto. Per fortuna però c’è Hamilton a parlare di Ferrari.

Alla sua prima apparizione in conferenza dopo il passaggio a Maranello, Lewis non si sottrae. Racconta di quando ha comprato la sua prima Ferrari (“poi l’ho rivenduta”), senza esser però mai andato a Maranello (“ero sotto contratto con la Mercedes…”) e anche di come parlasse qualche parola di italiano ai tempi dei kart: “Non sono mai stato tanto bravo con le lingue, ma ai tempi dei kart qualche frase di italiano la sapevo. Vedrò di ricordarmele, ma per ora sono concentrato sulla Mercedes. Voglio finire bene”.

Hamilton racconta di come abbia sempre avuto la Ferrari in testa. “Da bambino nei videogiochi sceglievo sempre Schumacher e poi alla tv vedevo i suoi successi con la Ferrari. Come tutti i piloti ho guardato Michael Schumacher in gioventù, nel suo periodo di massimo splendore. Pensavo a come sarebbe stato guidare in rosso un giorno”.

E sottolinea poi l’importanza di Fred Vasseur nella sua decisione di passare a Maranello. “Ho un ottimo rapporto con Fred. Ho corso con lui in F2 e abbiamo avuto successi straordinari in F3, e anche in GP2. È proprio lì che sono iniziate le basi della nostra relazione. Siamo sempre rimasti in contatto”.

“Pensavo che prima o poi sarebbe diventato un team manager straordinario e sarebbe passato alla F1, ma a quel tempo non era interessato a questo”.

“È stato davvero bello vederlo entrare nel team Alfa. Poi quando ha ottenuto il lavoro alla Ferrari, ero così felice per lui”.

“Penso che le stelle si siano allineate, penso che davvero non sarebbe successo senza di lui. Quindi sono davvero grato e davvero entusiasta del lavoro che sta facendo lì”.

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