Motorone Honda addio. Un fulmine a ciel sereno: la Honda ha annunciato che a fine 2021 lascerà il Mondiale di Formula 1. Red Bull e Alpha Tauri restano a piedi, senza motore… La Honda motiva la decisione con la volontà di diventare carbon free dal 2050…
Che botta! Proprio adesso che i risultati stavano arrivando, la Honda se ne va a gambe levate. Un bel problema per Red Bull, Alpha Tauri e per lo stesso Stefano Domenicali che prende in mano una Formula1 che sta perdendo pezzi… Non sarà facile sistituire i giapponesi una casa con una tradizione e una capacità di sviluppo notevole (il progresso degli ultimi anni è stato notevole)… Honda aveva vissuto l’era dell’oro con McLaren, Williams e Lotus alla fine degli anni ’80, conquistando sei titoli Costruttori e cinque piloti. Il suo albo d’oro conta 77 vittorie e 79 pole position con 65 giri più veloci in 452 partecipazioni da motorista.
“Honda ha deciso di concludere la propria partecipazione nel Campionato del Mondo di Formula 1 come fornitore motore al termine del 2021. Abbiamo avuto il privilegio di lavorare con Red Bull e Alphatauri, nel corso di questa avventura. Ed è proprio all’ex Scuderia Toro Rosso che vogliamo ancora una volta dire grazie: hanno creduto nel nostro potenziale sin dal 2018. Nel 2020 abbiamo vinto 2 gare e voglio ringraziare tutti i nostri partner per averci aiutato a tornare a questi livelli. Un sincero ringraziamento va anche al management della F1, alla FIA e a tutti coloro che hanno collaborato al progetto. La nostra decisione è stata presa ad agosto e prontamente comunicata ai nostri partner ad inizio settembre”, dichiara in Conferenza Stampa Takahiro Hachigo, CEO e Presidente di Honda.
La fuga Honda è un campanello d’allarme. Il nuovo patto della concordia prevede infatti che un costruttore possa lasciare senza pagare penali, ma annunciandolo almeno un anno prima…. E una volta figgita la Honda non vorrei che anche Mercedes (già molto tentata) decidesse di seguirne l’esempio….
Effetti del Covid, certamente. La crisi ha colpito pesante le case automobilistiche e la fuga dallo sport ne è senza dubbio una conseguenza

