Il miracolo è arrivato quando nessuno in Ferrari se lo aspettava. Charles Leclerc ancora una volta si è superato portando la Ferrari in pole, mentre dall’altra parte della medaglia c’è un Hamilton che arriva addirittura a dire: forse dobbiamo cambiare il pilota!
Il sogno ferrarista di mezza estate ha il sorriso sorpreso di Charles Leclerc che mai si sarebbe aspettato di trovarsi davanti a tutti in Ungheria, una pista dove non era mai riuscito ad arrampicarsi neppure in prima fila. Ma questa è una Formula 1 che se ne frega della storia e del pedigree dei suoi protagonisti: Lewis Hamilton che qui aveva conquistato 9 pole e vinto 8 volte, è uscito in Q2 in eterna lite con la sua Sf-25.
“Mamma mia!” ha detto via radio. “Sono state qualifiche super difficili. È stato complicato arrivare in Q2 e poi salire in Q3. Io mi sono detto: se faccio un giro perfetto riesco a piazzarmi al terzo posto… invece sono in pole, la più difficile e a più inattesa della mia carriera”, racconta dopo. Non se l’aspettava neppure lui. Ma il crollo della temperatura e l’aumento del vento hanno rimescolato le carte. Charles è riuscito ad accendere le gomme nel momento giusto, la McLaren ha sofferto il cambio di condizioni: “Può sembrare patetico dare la colpa al vento, ma nell’ultimo tentativo è davvero cambiato molto”, spiega Oscar Piastri, battuto di 26 millesimi, ma comunque davanti al suo compagno di squadra.
Hamilton: forse bisogan cambiare il pilota
Se Piastri riesce a spiegare tutto con il vento, chi si sente nudo e senza spiegazioni è Lewis Hamilton. Dopo l’eliminazione in Q2 via radio aveva detto: “Ancora una volta”. Una frase che poi ha spiegato ai microfoni di Sky: “Mi riferivo solo a me stesso. Non so che cosa mi manchi per fare gli stessi tempi del mio compagno, me lo chiedo anch’io, non ho una risposta. Forse bisogna cambiare il pilota a questo punto…”. Povero Lewis. Mai sentito così frustrato, così deluso. Lui non è uno che si arrende. Non lo ha mai fatto in vita sua.
Leclerc: farò di tutto per restare davanti
La prima pole stagionale della Ferrari è arrivata nel weekend meno atteso perché l’Hungaroring sembrava una pista fatta apposta per esaltare le caratteristiche della McLaren, invece lavorando bene dall’inizio alla fine, Charles è rimasto in scia delle auto papaya e poi, dopo aver rischiato l’eliminazione immediata (ha dovuto usare due set di gomme nuove già in Q1) ed essersi salvato in Q2 (Hamilton eliminato ha preso 0”247) ha infilato un giro perfetto in Q3 dove lui ha ottenuto il 110% della sua Ferrari, mentre Piastri e Norris non sono riusciti ad estrarre tutto il potenziale della loro. Partire in pole in Ungheria conta, ma non troppo: le statistiche parlano di sole sei vittorie dalla pole nelle ultime 290 edizioni della gara. “Io farò di tutto per restare in testa alla prima curva e se ci riuscirò potrebbe rendermi la vita più facile”. Guidare davanti a tutti, nell’aria pulita, potrebbe essere la carta vincente. L’unica volta che la Ferrari è riuscita a partire davanti quest’anno, nella Sprint in Cina, Hamilton ha chiuso davanti a tutti.
Le qualifiche degli altri
George Russell è riuscito a portare la Mercedes in seconda fila, mentre Antonelli anche qui è uscito in Q2 come Hamilton. Deluso. Super il 44enne Fernando Alonso che ha rigenerato l’Aston Martin portandosi dietro Stroll. E pensare che Nando venerdì si era fermato per il mal di schiena. Super il giovane Bortoleto che ha portato la Binotta in ottava posizione, addirittura davanti a un Verstappen in crisi.

