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Il segreto #Mercedes nascosto in una mail

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Toto Wolff, qui con Niki Lauda e Lewis Hamilton

Dietro al titolo mondiale che Hamilton sta portando alla Mercedes non ci sono solo gli errori di Vettel e della Ferrari. Sarebbe disonesto spiegare così la stagione 2018 anche se a Maranello hanno davvero fatto di tutto per perdere. Dietro al grande ribaltone andato in onda in estate c’è anche la resurrezione della Mercedes, oltre alla stagione (finora) senza errori di Hamilton.

Tutto in una mail. Toto Wolff, il grande capo della squadra corse Mercedes, ha raccontato ad Autosport il segreto del successo. Di come, dopo la sconfitta di Spa, la squadra abbia saputo reagire e confezionare l’affondo vincente per il campionato.

Il lunedì mattina, dopo la sconfitta di Spa, invece di leccarsi le ferite o cercare qualcuna da incolpare, Toto Wolff ha acceso il suo computer, aperto il suo programma di posta elettronica e scritto a tutta la squadra:  “We are not giving up. Non ci arrendiamo. Questo non è un campionato che perderemo. Dobbiamo capire dove le nostre prestazioni sono state battute. Sviluppo, ricerca, analisi, riunioni, etica del lavoro e divertimento: con queste armi ribalteremo la situazione”.

La reazione è stata immediata. “Sapevano che nessuno sviluppo ci avrebbe poermnesso di recuperare 1”5 sulla Ferrari. Dovevamo lavorare su altro, lavorare sul modo di utilizzo delle gomme perchè sapevamo che a Singapore sarebbe stato fondamentale. Ci abbiamo investito tempo ed energia. Abbiamo lavorato sui dati raccolti alle curve 17, 18 e a La Source a Spa. Il risultato lo avete visto”.

Il resto lo hanno fatto Lewis Hamilton interpretando la monoposto nel miglior modo possibile e la squadra che nel momento del bisogno non ha esitato a sacrificare Bottas per mettere al riparo da ogni scherzetto il suo pilota stella.

Dove sta la morale di questa storia? La Mercedes, sotto pressione, ha fatto squadra e ha ribaltato la situazione. La Ferrari sotto pressione si è spezzata. La Mercedes non ha avuto una stagione esente da errori. Ha sbagliato strategia in Australia, Austria e Russia ma se qualcuno ha sentito Wolff dire una parola contro James Vowles il capo delle strategie me lo venga a raccontare. È stato piuttosto Volwes a scusarsi via radio con Hamilton per gli errori. Un segno di forza più che di debolezza. Un gesto che è servito a fare squadra.

Wolff ha raccontato di aver preso spunto dal suo modo di gestire il team anche da quanto ha letto sull’incidente aereo che nel 2010 in Russia portò alla morte 95 persone oltre che del Presidente della Polonia. In quell’occasione la decisione dei due esperti piloti, riluttanti ad atterrare per la nebbia, fu ribaltata dal capo dell’Air Force entrato in cabina. Era più alto in gerarchia, ha deciso lui anche se i piloti avevanmo già abortito due tentativi di atterraggio per la visibilità. Da questa storia, Toto Wolff, dice di aver imparato a rispettare le decisioni dei suoi piloti e del capo della strategia. Tutto è nelle mani di Volwes anche se Toto è il più alto nella gerarchia di comando.

 

 

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