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Istruzioni per l’uso del Gp d’Ungheria dove Leclerc non ha mai visto il podio e Max mai vinto

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Ultima gara prima della pausa. Gp d’Ungheria un anno dopo la scena più comica della storia della Formula1, quella con il solo Lewis Hamilton sullo schieramento di partenza mentre tutti rientravano ai box a montare gomme da asciutto. A Budapest Max non ha mai vinto e Charles non è mai salito sul podio, anzi due volte si è ritirato al primo giro.

 Il circuito, lungo 4,381 chilometri è molto sinuoso e ondulato ed è caratterizzato da una serie di curve medie e lente che richiedono un carico molto elevato. Un buon bilanciamento aerodinamico e un assetto meccanico quanto mai preciso sono essenziali per evitare che le monoposto scivolino mettendo in crisi le gomme. Le possibilità di sorpasso sono di conseguenza molto limitate. L’unico punto dove si può fare un tentativo in sicurezza è nel primo settore: in fondo al rettilineo principale, dove le macchine frenano prima di imboccare un’impegnativa curva a destra in discesa, e poi nelle successive due curve, prima di andare in salita verso il secondo tratto del circuito. 

Il consiglio per i videogiocatori​​

​​La presenza di un unico lungo rettilineo potrebbe trarre in inganno quanti cercano di affrontare nel migliore dei modi la prima curva dell’Hungaroring nel videogioco Formula 1. Per evitare errori bisogna portarsi sul lato sinistro dell’asfalto e pestare duramente sul freno dopo aver superato il cartello dei 100 metri. Si scala fino in seconda marcia ma già in quarta si inizia a sterzare, fino a portare le ruote sul cordolo interno. Attenzione a non accelerare troppo presto, rischiereste di uscire di pista.

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