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Istruzioni per l’uso di Suzuka: il gran premio della verità

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Puntate la sveglia (qualifica alle 8, gara alle 7, diretta Sky) perchè il Gran premio del Giappone sta assumendo un’importanza imprevista e imprevedibile. Ci dirà se le nuove direttrive tecniche (su fondo e flessibilità delle ali) hanno cambiato la Red Bull o se quello di Singapore è stato solo un caso. Suzuka come la bocca della verità, con risposte importanti anche in vista della prossima stagione.

Si torna a Suzuka dove l’anno scorso si disputarono soltanto 28 dei 53 giri a causa della lunga interruzione per il maltempo e del raggiungimento del limite delle tre ore.

Abbiamo messo subito in archivio Singapore per concentrarci sul Gran Premio del Giappone, una delle corse più affascinanti della stagione per squadre e piloti. Si gareggia a Suzuka, un circuito completamente diverso da quelli di Monza e Marina Bay, sul quale avremo modo di verificare la competitività della SF-23 anche sui curvoni veloci con un set-up aerodinamico a carico medio-basso. 
Affronteremo il fine settimana con lo stesso approccio adottato nelle ultime gare, che ci ha permesso di migliorare ulteriormente sul piano dell’esecuzione delle operazioni in pista. Contiamo di portare a casa nuovi punti pesanti nella lotta per il secondo posto della classifica costruttori.
Fred Vasseur

Istruzioni per l’uso

Mario Isola: una pista impegnativa per le gomme

“Il Gran Premio del Giappone si svolge su una delle piste più affascinanti e impegnative della storia del Campionato del Mondo di Formula 1 ed è caratterizzata da una forma a otto che ha pochi eguali nelle competizioni automobilistiche: non è un caso che sia una delle preferite dei piloti per il piacere che dà quando si guidano monoposto dalle prestazioni straordinarie come quelle odierne. 
Così com’è impegnativa per i piloti, Suzuka lo è anche per i pneumatici, soggetti a carichi laterali e verticali assai rilevanti sia in termini assoluti che per la durata con cui vengono esercitati. Le sollecitazioni sono equamente distribuite fra tutte le gomme, con dieci curve a destra e otto a sinistra a caratterizzare i quasi sei chilometri di lunghezza del tracciato. 

Così com’è impegnativa per i piloti, Suzuka lo è anche per i pneumatici, soggetti a carichi laterali e verticali assai rilevanti sia in termini assoluti che per la durata con cui vengono esercitati. Le sollecitazioni sono equamente distribuite fra tutte le gomme, con dieci curve a destra e otto a sinistra a caratterizzare i quasi sei chilometri di lunghezza del tracciato. 
Tutto ciò considerato, la scelta delle tre mescole da asciutto è spostata verso il lato Hard della gamma 2023. Infatti, portiamo in Giappone il tris C1-C2-C3 che solo nominalmente è uguale a quello dello scorso anno: la C1, come noto, è infatti una mescola introdotta in questa stagione che si è posizionata fra la C2 e la vecchia C1, oggi denominata C0.
 A proposito di C2, il venerdì di questo Gran Premio offrirà a tutte le squadre la possibilità di testare una nuova versione di questa mescola, con l’obiettivo di omologarla per la prossima stagione. Questa evoluzione dovrebbe fornire più grip rispetto all’attuale C2, posizionandosi così più correttamente tra C1 e C3.
Ogni pilota avrà due set di gomme supplementari rispetto ai tradizionali 13 treni, da utilizzare nelle prime due sessioni di prove libere. Questo test fa parte di un programma di sviluppo definito nelle scorse settimane in vista del 2024 e proseguirà – per quanto riguarda l’attività in pista – in occasione del Gran Premio del Messico quando, con analoghe modalità, si potrà provare un’evoluzione della mescola C4″.

Consigli per video giocatori

Eseguendo alla perfezione la curva 130R si arriva alla curva 16 con tantissima velocità. Per rallentare in maniera corretta nel videogioco Formula 1 bisogna tenere d’occhio i muretti, più riconoscibili dei cartelli con la distanza dalla curva.

Quando sul muretto di destra il tricolore lascia il posto alle scritte Pirelli è segno dei 150 metri dall’ingresso curva. Prima del ponte pubblicitario si trova una gomma che indica i 100 metri e proprio in quel punto bisogna frenare.

Attenzione a non sbagliare a svoltare per troppa fretta: bisogna farlo solo nel punto in cui ci sono due paletti di plastica, altrimenti si finisce con l’entrare in una via di servizio.​

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