I test sono finiti. La prossima volta la Formula 1 si ritroverà in pista a Melbourne per il primo weekend dell’anno. Nove giorni di test (tre a Barcellona, gli altri sei in Bahrain) ci hanno confermato le chiacchiere dell’inverno: la Mercedes parte davanti agli altri, anche se il miglior tempo dei test è quello stabilito nel pomeriggio dell’ultimo giorno da Charles Leclerc con la Ferrari: 1’31″992. Un tempo che resta a quasi 3 secondi dal miglior tempo ottenuto nei test dello scorso anno. Ma la Formula 1 non deve aver paura di essere troppo lenta. I margini di miglioramento sono importanti.
“L’obiettivo di questi test era accumulare chilometri e raccogliere dati e lo abbiamo raggiunto. La prestazione non conta perché non sappiamo il livello di carburante e la mappatura del motore dei nostri avversari”, commenta Fred Vasseur, che ringrazia pure i tifosi per il sostegno e la passione in italiano. La Ferrari esce dai test dando l’impressione di essere concreta. Tra Barcellona e Bahrain ha completato 1187 giri (solo la Mercedes ne ha fatti di più) e ha chiuso con il miglior tempo di Charles.
“L’obiettivo di questi test era accumulare chilometri e raccogliere dati e lo abbiamo raggiunto. La prestazione non conta perchè non sappiamo il livello di carburante e la mappatura di motore dei nostri avversari”, commenta Fred Vasseur che ringrazia pure i tifosi per il sostegno e la passione in italiano. La Ferrari esce dai test dando l’impressione di essere concreta. Tra Barcellona e Bahrain ha completato 1187 giri (solo la Mercedes ne ha fatti di più) e ha chiuso con il miglior tempo di Charles.
La Ferrari esce da questi test meglio di come vi era entrata. I sussurri di Maranello avevano parlato di ritardi e problemi. In pista si è vista una SF-26 affidabile e non lontana dalla Mercedes, che resta comunque la favorita. Solo a Melbourne tutti scopriranno le carte, ma a differenza di altri anni di grandi cambiamenti, la sensazione è che ci sarà comunque tempo per recuperare, almeno parlando dei primi quattro team che sembrano avere un vantaggio su tutti gli altri.
La mia griglia di partenza:
- Pole Potition: Mercedes
- Prima fila: Ferrari, McLaren
- Seconda fila: Red Bull
- Terza fila: Alpine, Haas
- Quarta fila: Audi, Racing Bull
- Quinta fila: Williams
- Sesta fila: Cadillac
- Settima fila: Aston Martin
La Ferrari ha avuto un intoppo ieri (ma un po’ tutte hanno avuto delle crisi; la Mercedes ha pagato oggi con Kimi rimasto in pista per meno di 50 giri), ma è riuscita a completare il programma previsto, portando in pista delle novità (come l’ala rotante definita “macarena” da Vasseur) che verrà utilizzata solo più avanti in stagione. Insomma, tutte le critiche sull’organizzazione del lavoro sembrano essere state infondate. Ora non resta che vedere il vero livello delle prestazioni, capire quanto si è nascosta la Mercedes e con che margine arriverà a Melbourne.
“Questa giornata di test è stata molto lineare, abbiamo portato a termine il nostro programma e provato tutto ciò che avevamo pianificato – la conferma di Charles- In termini di prestazione, è ancora difficile capire dove ci troviamo realmente, perché i team tendono a non mostrare il loro vero potenziale, quindi è importante non concentrarsi troppo sui tempi sul giro e prepararsi al meglio per la prima gara. Procederemo passo dopo passo cercando di capire come estrarre il massimo dalla nostra vettura: abbiamo molti dati da analizzare prima di arrivare a Melbourne e vedremo come andranno le cose una volta che saremo lì”.
Oggi Kimi è stato sfortunato, arriverà in Australia con 700 km di test in meno del suo compagni, ma è sereno e in ogni dichiarazione è emerso quanto sia maturato rispetto allo scorso anno. Bello anche come abbia zittito i suoi colleghi più anziani quando in conferenza lo disturbavano mentre toccava a lui parlare….
Questa settimana sono stati percorsi 20.693 chilometri, in prevalenza sulle C3 (61%), le mescole più utilizzate dai team anche nei primi tre giorni dei test pre-stagionali.
Sono dunque 41.366 i chilometri percorsi in sei giorni dalle undici scuderie, più della lunghezza della circonferenza terrestre.
I set di pneumatici slick usati da mercoledì sono 326 che sommati a quelli della prima tranche di test raggiungono 591 set totali.

