La Ferrari fa il pieno di speranza. Carlos Sainz festeggia il compleanno con il miglior tempo di giornata. Un lampo che fa sperare in una Ferrari competitiva almeno per la pole.
La Ferrari è sempre la Ferrari. Che vinca o non abbia molte chance come quest’anno, non influisce sulla passione dei tifosi. Nel venerdì di Monza ci sono molte macchie vuote, ma il rosso è comunque lì, pronto a strabordare domenica nel giorno del Gran premio d’Italia (95% dei biglietti venduti). “La Ferrari non è solo una squadra, è una religione”, racconta Giovannino Alesi, uno che ha il sangue rosso Ferrari.
Il weekend monzese è un weekend particolare perchè domani si seguirà la allocazione sperimentale delle gomme in qualifica: hard in Q1, medium in Q2 e soft in Q3. Un passo in direzione della sostenibilità. Qualcosa che la Pirelli vuole assolutamente, mentre team e piloti chiedono qualche ritocco. Vedremo, soprattutto quando Liberty e Fia annunceranno chi ha vinto tra Pirelli e Bridgestone la gara per fornitura delle gomme dal 2025 in poi (la bilancia pende dalla parte della casa italiana).
In qualifica poi giocherà una parte importante anche i gioco delle scie che qui a Monza è fondamentale. Ricordiamoci del passato…
“Correre a Monza è una grande responsabilità per un pilota della Ferrari, ma la pressione e le grandi aspettative dei tifosi ti danno forza per spingere di più”, Jean Alesi lo aveva detto già in mattinata… Prima del miglior tempo di Sainz (Leclerc è sesto a 0″361). Se va così al venerdì immaginatevi al sabato quando la spinta dei tifosi diventerà ancora più forte.
Per la Red Bull potrebbe essere un weekend più complicato degli altri. Max non ha ancora ottimizzato le prestazioni, non ha ancora trovato il ritmo giusto. “Ma ci arriveremo sono fiducioso”. Vedremo. La sensazione è che in gara torneranno là dove sono sempre stati quest’anno, anche se per ora pagano molto sulla velocità di punta.

