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La Ferrari sta bene, appuntamento con la pole a Monza

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La Ferrari parte bene, il sogno Rosso può continare. La pole resta difficile, ma non impossibile da conquistare. Poi si vedrà. Sarebbe già qualcosa in una stagione senza sorrisi.

Anche se sul finire del giorno Charles Leclerc è finito nell’erba alla Ascari e Lewis Hamilton ha dovuto subire un sorpasso da Verstappen durante la simulazione di gara, l’ottimismo non sparisce.

L’appuntamento con la pole è confermato. Leclerc continua a crederci davvero chiudendo a soli  83 millesimi da Norris (1’19”878) la seconda ore di prove dopo che in mattinata con le McLaren ancora nascoste, le Fp1 si erano chiuse con un uno-due Ferrari con Hamilton davanti a Leclerc. Una Ferrari aggressiva come promesso da Vasseur, con lo stesso Hamilton che pare molto più positivo e vicino al compagno della prima parte del campionato.

Una Ferrari in palla sulla pista di casa dove si scarica tutto e si cerca di danzare tra le curve rischiando ogni volta di perdere la vettura. Sembra facile guidare a Monza, ma quando spingi al massimo con le ali al minino, basta un nulla per finire nella ghiaia. Lo sa bene Kimi Antonelli che dopo un buon quinto tempo in Fp1, ha iniziato la seconda ora di prove finendo fuori pista alla seconda di Lesmo. “Sono spiaggiato”, il suo laconico messaggio radio, mentre Toto Wolff cercava di restare impassibile. Non un bel modo di cominciare il suo weekend monzese esattamente un anno dopo l’annuncio del suo contratto (e quella brutta uscita alla Parabolica in Fp1, al suo terzo giro ufficiale in Formula 1). Ci vuole pazienza, anche se questa è una brutta (e inutile) uscita di pista a inizio prove e fa perdere quasi un’ora di lavoro. La velocità c’è, deve controllarla.

Leclerc ha raccontato via radio che la macchina è difficile da guidare, ma alla fine ha chiuso incollato alla McLaren di Norris. Un venerdì decisamente migliore di quello di Zandvoort quando le rosse erano sottacqua. È quello che ci voleva per cominciare bene il weekend di casa davanti ai tifosi che oggi e domani invaderanno come non mai l’Autodromo Nazionale. Prendersi la pole sarebbe già un bell’inizio, anche se conterebbe poco perché in assetto gara, McLaren a parte, in tanti sembrano potersela giocare, addirittura anche Sainz che qui due anni fa con la Ferrari era in pole e ieri era terzo.

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