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La Ferrari voleva Horner al posto di Binotto. Idee poche ma confuse

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - NOVEMBER 20: Red Bull Racing Team Principal Christian Horner looks on on the grid prior to the F1 Grand Prix of Abu Dhabi at Yas Marina Circuit on November 20, 2022 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Mark Thompson/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202211202955 // Usage for editorial use only //

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Che la Ferrari volesse far fuori Binotto da un pezzo lo avevano capito tutti tranne il diretto interessato. Che Vasseur non fosse la prima scelta pure. Adesso arriva la conferma di quel furnacchione di Christian Horner che lo ha raccontato in un’intervista ad “Auto, Motor und Sport” in cui il team principal della Red Bull ha svelato di aver ricevuto una chiamata da Maranello per sostituire Mattia Binotto.

“Sono stato lusingato dalla chiamata della Ferrari – ha dichiarato Horner – Sono in Red Bull dagli esordi e mi sento responsabile della squadra. È un grande gruppo di persone con cui lavoro e non sono mai stato tentato di allontanarmi. Sento una lealtà verso la Red Bull e, naturalmente, verso le persone che qui ci lavorano. Quando lavori con una squadra così fantastica, perché dovresti andare da qualche altra parte? La Ferrari è una grande squadra e sono sicuro che saranno molto competitivi”.

Horner poi ha smentito un interesse Red Bull nei confronti di Binotto: “Non vedo quale ruolo avrebbe potuto svolgere da noi. Ovviamente lo scorso anno è stato difficile per lui in Ferrari, anche se hanno fatto un grande balzo in avanti. Forse avrà opportunità in qualche team più in basso in griglia”.

Horner ha raccontato il tutto almeno per un paio di motivi: destabilizzare una squadra che già di suo si destabilizza spesso (raccontare pubblicamente che Vasseur non era una prima scelta non è esattamete quel che serviva) e gonfiare un po’ il suo ego che è già abbastanza smisurato.

Che Christian Horner sia un grande gestore di uomini non abbiameo dubbi. La Red Bull l’ha praticamete creata sulle ceneri della Jaguar. Certo lo ha fatto con i denari di Herr Mateschitz e con il genio di Adrian Newey.

E qui mi viene da dire che la Ferrari abbia sbagliato il bersaglio: non doveva cercare Horner, ma rioprovarci una volta di più con Adrian Newey, offrendogli qualsiasi cosa. Anche se oggi la Formula 1 non è più un one man show, lui sa esattamente come far funzionare un reparto tecnico. Oggi è rimasto l’ultimo uomo in grado di fare la differenza. Non Christian Horner o Toto Wolff. Lui solo Adrian Newey.

Ps: aspettiamoci presto una rivelazione di Toto Wolff in cui ammetterà di esser stato cercato dalla Ferrari. Mi meraviglierei del contrario.

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