Dal 2026 il Mondiale di Formula 1 invaderà Madrid con un contratto lungo 10 anni. La bozza preliminare del concept del circuito cittadino, in attesa di omologazione da parte della FIA, avrà una lunghezza di 5,474 km, 20 curve e un giro di qualifica di 1 minuto e 32 secondi, così almeno assicurano gli organizzatori che hanno annunciato l’accordo con Liberty insieme a Stefano Domenicali.
L’ingresso di Madrid significa l’addio a Barcellona dove la Formula 1 era arrivata nel 1991, l’anno prima che nella città catalana arrivassero i Giochi Olimpici. Dopo aver corso per anni a Jerez de la Frontera (dove oggi continua andare la MotoGp) la F1 si era trasferita in Catalogna. Non erano ancora anni di grande passione, al circuito non lontano dal centro di Barcellona si arrivava praticamente senza un metro di coda. Poi è scoppiata l’Alonso mania e tutto è cambiato. Oggi la Formula 1 grazie a Fernando, ma anche a Sainz, è popolarissima anche in Spagna tanto che Madrid ha deciso di investire su un circuito per avere il suo gran premio.
E’ un po’ un ritorno all’antico. Negli anni Cinquanta si correva a Pedrables, negli anni Settanta a Jarama e al Montjuich. L’ultimo gran premio di Spagna a Madrid è stato quello del 21 giugno 1981 a Jarama con l’incredibile vittoria di Gilles Villeneuve e della Ferrai turbo. Fu la gara dl famoso trenino in cui Gilles si tenne dietro il mondo intero per tutta la gara vincendo con 0″21 su Laffitte, 0″57 su Watson, 1″ su Reutemann e 1″24 su De Angelis.
Questa volta però di va a correre su un circuito cittadino, un po’ una mania di Liberty che sta aumentando esageratamente questo tipo di tracciati. L’importante credo sia non esagerare.
Il nuovo circuito cittadino madrileno nascerà a cinque minuti dall’aeroporto Adolfo Suarez di Madrid-Barajas e il Gran Premio di Spagna diventerà una delle gare più accessibili del calendario di F1, con il circuito a portata di metropolitana, treno e linee urbane. Si stima, infatti, che il 90% dei tifosi potrà raggiungere il paddock con i mezzi pubblici.
Il tracciato cittadino misurerà 5,47 chilometri sfruttando strade di utilizzo comune e altre che, invece, verranno realizzate appositamente per l’evento attorno a IFEMA, che trova spazio a nord-est della capitale spagnola. L’IFEMA, un importante centro per conferenze e convegni della capitale, è un luogo grande a sufficienza per essere sfruttato e gestire una gara di Formula 1. È gestito da un consorzio di enti pubblici, composto dal Comune di Madrid (31%), dall’amministrazione regionale della Comunità di Madrid (31%), dalla Camera di Commercio di Madrid (31%) e dalla Fondazione Montemadrid (7%).

