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La magia di Leclerc e della Ferrari

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Una vera magia. Non c’è altro modo per descrivere il trionfo di Charles Leclerc a Monza. “A casa nostra”, come grida lui in radio ringraziando tutta la Ferrari che ha avuto il coraggio di sposare una strategia vincente con un pit stop in meno degli altri.

Cinque anni dopo Monza è ancora tutta Rossa con il rettilineo del traguardo che si colora alla velocità della luce del colore più amato dagli italiani che adorano la Formula 1. Leclerc è riuscito a gestire un set di gomme bianche per 38 giri, tendendo a bada Piastri che lo ha braccato nei 12 giri finali con pneumatici più freschi di 23 giri.

L’azzardo Ferrari ha pagato grazie ad una gestione perfetta delle gomme. Una vittoria studiata a tavolino, sapendo che a Monza la sosta ai box si paga tantissimo. Ma poi certe strategia vanno portate in pista e quando la McLaren ha optato (come tutti gli altri) per le due soste il sogno ha cominciato a prendere forma.

Piastri recuperava un secondo al giro, ma più passava il tempo, più stava diventando chiaro che non sarebbe bastato. Senza errori o clamorose sorprese (nessuno aveva girato così a lungo con le Pirelli Bianche) il miracolo avrebbe potuto avverarsi.

“ Il 2019 era stato un sogno, credevo che la prima vittoria qui sarebbe rimasta unica e la seconda non sarebbe stata così speciale. Invece l’emozione è stata la stessa e guardare le tribune negli ultimi giri è stato pazzesco. Monaco e Monza sono le gare che vorrei vincere tutti gli anni e poi ovviamente diventare campione del mondo. I tifosi sono stati incredibili. Mamma mia. Grazie per il sostegno e la spinta che ci date tutte le volte che veniamo qui”. Leclerc è incontenibile sul podio con le bollicine Ferrari nella bottiglia tricolore e sotto di lui un mar Rosso che canta Fratelli d’Italia. Scene da pelle d’oca che vorresti rivedere ogni domenica.

La McLaren era obbiettivamente più forte, ma con la furbizia e un po’ di azzardo poteva essere battuta. La Ferrari ha giocato un po’ a nascondino nei giorni scorsi e ha giocato il jolly nel giorno della gara sfruttando il suo assetto molto scarico. Magico davvero.

La domenica bestiale del duo Papaya era cominciata al primo giro alla Roggia, quando Piastri era andato all’attacco di Norris allungando la frenata e passando in testa tirandosi dietro anche Leclerc che approfittava dell’esitazione di Lando per infilarsi al secondo posto.

La McLaren poteva gestire la gara con un ordine di scuderia chiaro. Sarebbe bastato dire a Lando e Oscar di non attaccarsi. Invece la loro lotta si è trasformata in un autogol clamoroso. Certo, poi senza l’invenzione dell’ box ferrarista Piastri avrebbe potuto vincere lo stesso… La McLaren ora è a soli 8 punti dalla Red Bull, con la Ferrari a 39. Il vantaggio di MAx è sceso a 62 punt. Possono bastare soprattutto se la McLaren continuerà a fare regali. E la Ferrari sarà pronta a raccoglierli.

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