C’è tanto dietro alla vittoria Audi alla Dakar. Dal punto di vista umano e da quello tecnologico. Dal punto di vista umano la vittoria del 61enne Carlos Sainz è tutta da raccontare (leggi qui), dal punto di vista tecnologico Audi ha scritto un’altra pagina importante nella storia delle corse prima di cambiare ancora il teatro dei suoi sogni (realizzarsi) per buttarsi nell’avventura in Formula 1.
Ad Audi piacciono le sfide. Dalla trazione integrale fino all’elettrico, passando per le straordinarie vittorie con benzina e diesel alla 24 Ore di Le Mans. Audi passa da una categoria all’altra e lo fa vincendo. Per questo aspettiamo con impazienza il debutto in Formula 1 nel 2026.
Da oltre 40 anni, Audi sviluppa soluzioni avanguardistiche nelle competizioni per destinarle alla produzione di serie. Un approccio condiviso dalla trazione quattro, icona tecnologica del Brand divenuta famosa in tutto il mondo grazie ai successi nel Mondiale Rally negli Anni ’80, dal motore TFSI, al debutto in pista nel 2001 a Le Mans e oggi adottato da pressoché tutte le gamme dei quattro anelli, e ancora dalla tecnologia TDI, best seller del Brand diventata sempre più efficiente e performante grazie all’impegno nell’endurance.
Una strategia estesa alla costruzione con materiali leggeri, ai gruppi ottici a LED, ai proiettori con tecnologia laser e a molteplici innovazioni che hanno dovuto dimostrare di essere all’altezza in gara prima di approdare alla strada.
Ora la Casa dei quattro anelli conferma il successo di questa vision, parte integrante del DNA del Brand, portando la tecnologia etron alla vittoria della Dakar 2024, il rally raid più difficile al mondo, e favorendo il travaso di soluzioni hi-tech a vantaggio della gamma full electric.
https://www.ilfoglio.it/sport/2024/01/19/news/un-altra-dakar-per-carlos-sainz-6120306/
Per la prima volta, un prototipo a propulsione elettrica ha vinto la Dakar. Dopo 7.900 chilometri di sabbia, dune, pietre, guadi e passaggi che cambiavano dal trial all’alta velocità, Carlos Sainz e il suo fido navigatore/amico Lucas Cruz hanno conquistato il raid con un vantaggio di 1 ora e 20 minuti sui secondi classificati.
“Congratulazioni al Team Audi Sport”, ha dichiarato Gernot Döllner, CEO di Audi AG. “Ancora una volta, l’avanguardia Audi costituisce una pietra miliare del motorsport. Conquistare il rally raid più duro al mondo con una vettura a propulsione elettrica è la concretizzazione del claim ‘Vorsprung durch Technik‘ (All’avanguardia della tecnica) e consolida la strada verso il nostro futuro elettrico”.
Audi ha portato nel deserto la rivoluzione energetica. Il range extender del prototipo elettrico Audi RS Q e-tron è infatti alimentato mediante un carburante rinnovabile in grado di ridurre del 60% le emissioni di CO2 rispetto al combustibile da competizione tradizionale.
La ricerca sui carburanti alternativi costituisce un fil rouge con la futura sfida sportiva Audi: la Formula 1. “In solo tre anni, il nostro avanguardistico concept ha superato una delle prove più estreme nel panorama del motorsport. Desidero ringraziare l’intero team”, ha dichiarato Oliver Hoffmann, Membro del Board per lo sviluppo tecnico di Audi. Alla Dakar, Audi si è battuta con Toyota e Ford oltre che con gli esperti avversari di Prodrive, tutti al via con veicoli termici tradizionali.

