La storia è quel ragazzino che piange senza vergognarsi sul podio di Shanghai. Andrea Kimi Antonelli in meno di un anno è passato dal debutto alla prima vittoria in Formula 1. Le pagelle del Gran premio di Cina non possono che cominciare da lui.
10 e lode ad Andrea Kimi Antonelli. Ci ha fatto battere forte il cuore con quel lungo a tre giri dalla fine, ma ci ha anche commossi con quelle lacdeime genuine che ci raccontano tutta la sua giovinezza. Siamo solo all’inizio: fidatevi!
9 a Lewis Hamilton. In Cina che è un po’ casa sua (6 vittorie) ha conquistato il suo primo podio in rosso Ferrari. Ci ha messo più del previsto, molto più del previsto e lo ha fatto sulla pista dovel’anno scorso ci illuse tutti con la vittoria nella gara Sprint. Ecco, auguriamoci non sia un’altra illusione.
8 a George Russell. Questa volta ha dovuto arrendersi alla velocità di Kimi che gli ha dimostrato in un paio di occasioni (al via e poi nei giri finali) come dovrà fare i conti con lui e non solo con la Ferrari.
7,5 a Clarles Leclerc. La Cina non è una delle sue piste preferite e lo si è visto. Ha favoritro l’ultimo sorpasso di Hamilton con un errore in staccata. Ha combattuto a lungo con il compagno per la supremazia famigliare e poi alla fine è stato onesto: è stato più bravo lui.
7 a Olly Bearman. Primo degli altri, ancora a punti con la Haas che ta continuando ad incassare punti pesanti. Bravo a non lasciarsi sfuggire le occasioni (non si può dire altrettanto di Ocon).
7 a Flavio Briatore. Un anno fa ha preso solo schiaffi, quest’anno ha portato due Alpine in zona punti. Bravo Gasly, sfortunato Colapinto, perchè speronato da Ocon.
7 a Fred Vasseur. Bravo e coraggioso a lasciar combattere Hamilton e Leclerc senza dare ordini. Se continuano così, prima o poi avremo il bib bang. E comunque Ferrari meglio degli altri, ma a 20 secondi da chi vince. Per il Mondiale ripassiamo l’anno prossimo?
7 a Liam Lawson. Punti pesanti per la Racing Bulls.
5 all’Audi by Binotto. Dopo la buona partenza australiana la doccia fredda cinese con Bortoleto che non è neppure potuto partire. E il belloè che il team sta ancora indagando sulle cause. Non è andatameglio a Hulkenberg che avrebbe potuto concludere in zona punti ma ha pagato una sosdta di 16″ per un problema a una pistola.
4.5 alla Cadillac. Chi va piano va sano e va lontano. Bottas e Perez sono arrivati un giorno dopo, ma sono arrivati.
4 alla Red Bull. Il povero Max che pure stava risalendo verso la quinta posizione dopo una partenza catastrofica, è stato costretto al ritiro per un problema di raffredamento all’Ers.
4 alla solita Aston Martin Honda. Nulla di nuovo da casa Stroll. La tortura continua.
2 alla nuova Formula 1. Le nuove regole hanno prodotto un nuomero record di sorpassi. Bene. Ma quanti erano veri? Non viene il dubbio che se 4 auto non riescono neppure a partire e solo 8 finiscono a pieni giri (solo 5 entro il minuto) forse le regole sono troppo complicate?
0 alla McLaren. I campioni del mondo, dominatori assoluti della scorsa stagione, con lo stesso motore del team che sta vincendo tutto, non riescono neppure a schierare le due vetture al via. Clamoroso quasi quanto la doppia squalifica rossa di un anno fa.

