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Leclerc, una magia non basta. Ne serve subito un’altra…

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Adesso niente scherzi. Una magia non basta. Ce ne vuole subito un’altra. Charles Leclerc conquista la sua terza pole sulle strade di casa, ma non si ferma a festeggiare. Questa volta non si fa fregare.

“Le qualifiche aiutano per la gara, ma non sono tutto”, conferma scacciando il pensiero di quel proverbio,  molto italiano, quel “non c’è due senza tre” che farebbe passare il sonno a chiunque. Dopo 190 giorni Charles torna in pole e non vuole pensare al fatto che ha vinto solo 4 volte sulle 24 in cui è scattato davanti a tutti. Ha chiaro in testa quello che deve fare: “L’obiettivo è uno solo: la vittoria. Devo scattare bene e sperare che anche Carlos faccia altrettanto così da ritrovarci primo e secondo e gestire la gara”. Tra Charles e Carlos si è infilato Piastri che per tutto il weekend è stato più veloce di Norris. Può trasformarsi in guastafeste fin dalla curva di Santa Devota, quella che si incontra subito dopo il via, prima di salire verso il Casino. Carlos, da parte sua, sa bene quale sarà il suo compito e non lo nasconde: “La priorità sarà di far vincere Charles”. Scacciare la maledizione di Monte Carlo. Far suonare l’inno di Monaco (e quello di Mameli) per il nuovo principe.

Non è stata una pole banale perchè la maledizione di Monaco era lì, pronta a tornare. Dopo le FP3 ha la Ferrari ha dovuto sostituirgli il motore perchè qualche sensore aveva mandato degli allarmi. Poi in Q1 un pezzo di plastica strappato da qualcuno che aveva morso i guard-rail gli era finito sotto le ali danneggiando l’aerodinamica. “Anche in Q2 non ho trovato subito il ritmo”, aggiunge. In Q3 poi un messaggio radio allarmante: “Sento qualcosa che si muove tra i piedi”. Falso allarme. Non era nulla e alla fine dopo un aggiustamento all’ala anteriore, è arrivato il tempo magico.

Il re delle pole, Max Verstappen, ha interrotto la sua serie a sette di fila in stagione, otto in totale. Si è fermato alla pari con Senna e Prost, non li ha battuti. Max ci ha provato, ma alla fine ha sbagliato anche lui, ha perso la macchina toccando il rail alla Santa Devota e alla fine ha chiuso solo al sesto posto, staccato di 0”297 da Charles. Ma se pensiamo che Perez si era fermato addirittura in Q1 e scatterò al 18° posto, abbiamo un’idea di quanto di suo ci abbia messo anche questa volta.

La 250 esima pole della Ferrari ha la faccia di Charles Leclerc che finalmente ha messo tutto insieme in una stagione in cui in qualifica non era ancora riuscito a fare la differenza. A Monaco ha saputo aggredire subito il giro, guadagnando fin dal primo settore. Alla fine ha dato 0”154 a Piastri e 0”248 al suo compagno di squadra. Un giro perfetto, con tutte le difficoltà che ci sono a Monte Carlo quando spingi senza un domani, quando trattieni il fiato e ti scagli in quel toboga d’acciaio, colorato dagli striscioni degli sponsor.

Adesso tutti a nanna presto. Il bello deve ancora venire.

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