Marc Marquez è campione del mondo per la settima volta nella sua vita. Lo spagnolo ha vinto anche in Giappone l’ottavo successo di una stagione magica.
Bravo, bravo davvero. A 25 anni Marquez Marquez ha già 7 titoli mondiali in tasca e l’impressione è che non abbia ancora finito e un giorno possa arrivare a vincerne almeno uno in più di Valentino (4° in Giappone dopo le cadute di Iannone e Dovi).
Marquez è al quinto titolo in MotoGp, ci arriva a 25 anni 8 mesi e 4 giorno, recita Guidone in tv: ha battuto un record di Valentino. Non sarà l’ultima volta.
Marquez è già leggenda. Perché anche se simpatico non è, corretto non è stato con Vale in passato, è un campione. Uno dei più grandi degli ultimi anni: quest’anno a parte due zeri è sempre salito sul podio. Regolare. Ma soprattutto vincente. Mancano ancora tre gare ma il suo vantaggio è così grande che Dovizioso non riuscirà più a raggiungerlo.
I numeri raccontano Marquez meglio di tante altre cose: 7 mondiali, 69 gare, 115 podi, 78 pole. È davvero uno di quei campionissimi che nascono una volta ogni tanto. Un fenomeno. Se non avesse la macchia del 2015… Ma quella c’è e dalla mia mente non sparirà. Mi spiace. Ma nonostante quello, non si può non celebrare uno dei più grandi campioni dell’ultima generazione.
Dovi è stato davanti fino a 4 giri dalla fine, poi Marquez lo ha passato e quando Dovi ha dato tutto se stesso per riprovarci al penultimo giro è andato in terra. Ha ripreso la moto, è ripartito, ma ormai il campionato era finito. Andato. Peggio di un anno fa quando ci poté provare fino all’ultimo. Ma i tre zeri del Dovi e soprattutto quei finali lontano dal podio, lo hanno costretto alla resa. Peccato perché quest’anno la Ducati era una moto da mondiale.
