Max si prende tutto. Gara sprint e pole position, la sesta in sei gare in una stagione monocolore Red Bull sul giro veloce, la settima di fila contando anche l’ultima del 2023. È la sua prima pole a Miami, in una terra, gli States, dove ha vinto gli ultimi sei gran premi tra Austin, Las Vegas e Miami dove ha vinto solo lui finora.
La Ferrari ci ha provato a saltargli davanti, ma Leclerc con qualche errorino nel settore centrale è rimasto a 0”141 e Sainz a 0”214. Le due rosse/azzurre sono lì pronte a braccare Max al via, con Perez battuto (4° a 0”219) dai due ferraristi. Potranno giocarsi qualcosa con la strategia e magari al via, come aveva provato Charles nella Sprint. Dietro ai soliti quattro ci sono Norris e Piastri con una McLaren molto migliorata che però non riesce a sfruttare le gomme morbide (anche la Mercedes ha provato le medie in Q3…). Comunque nessuno a parte Perez si e’ migliorato nel secondo tentativo in Q3. Non e’ facile qui mettere insieme il giro perfetto.
“Eravamo al limite, molto vicini fino al Q3, abbiamo perso un po’ nel secondo e terzo settore, ma la gara domani, abbiamo lavoratro bene sulla distanza e il passo c’è: speriamo di riuscire a mettere pressione a Max, almeno restando in zona Drs. Nella Sprnt sono partito bene, cercherò di partire ancora meglio”, ha detto Charles.
“C’è un po’ di frustrazione perché speravamo in un risultato ancora miglior: un po’ tutti hanno avuto problemi a far funzionare le soft. Se eccedevi a spingere, si scaldavano e perdevi tutto. Ma il problema in gara non ci sarà perché non le useremo”, ha aggiunto Vasseur che evidentemente ha una gran voglia di pole. Appuntamento a Imola…
In Q3 erano arrivate due Red Bull, due Ferrari, due McLaren, due Mercedes, la Haas di Hulkenberg, neo pilota Audi e la Racing Bull di Tsunoda che ha battuto Ricciardo protagonista della Sprint.
La gara Sprint del pomeriggio ci aveva raccontato come su questa pista partire davanti e tenere gli avversari fuori dalla portata del Drd possa essere decisivo. Max aveva fatto esattamente così, respingendo l’assalto di Leclerc al via, quando gli ha mostrato i muscoli, e poi fuggendo a distanza di sicurezza dopo la Safety Car, entrata in pista dopo che Alonso aveva spinto Stroll contro Norris eliminando il povero Lando. E anche qui c’è un insegnamento che ci arriva dalla Sprint: occhio alla prima curva perché in tre non ci si passa e il rischio danni è enorme. Charles lo aveva capito (“Non ho rischiato perché non volevo compromettere la qualifica e quindi la gara), un ragionamento che il vecchio Fernando evidentemente non ha fatto, aggiungendo un altro errore a questo inizio di stagione un po’ falloso.
Il rischio noia è alto. La Sprint lo ha confermato con un lungo trenino dove Sainz non è riuscito a passare Ricciardo e Hamilton si è dannato come un matto pera avere la meglio dello scorrettissimo Magnussen poi sommerso dalle penalità. Insomma se non capiterà qualcosa di grande al via, poi sarà dura restare svegli fino a mezzanotte, con la gara che scatterà alle 22 italiane.
Vedi la Sprint: Leclerc attacca, Max chiude la porta e si prende la Sprint a Miami

