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Max torna padrone, Sainz resta sul podio, ancora davanti a Leclerc

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Max Verstappen si riprende il suo mondo con una gara solitaria, ma per nulla triste. Terza vittoria di fila in Giappone, terza vittoria stagionale, 101esimo podio in carriera. Perez sigilla la doppietta Red Bull, la terza stagionale, interrotta solo a Melbourne dalla doppietta Rossa. Il mondo della Formula 1 torna alla normalità dopo lo scossone australiano.

“È stata una bella gara e l’unico problema è stato restare davanti in partenza; poi la macchina è andata sempre meglio perché la pista era favorevole alla nostra auto”, ha amesso un Cerstappen felice, ma quasi annoiato.

La Ferrari ha fatto il suo dovere chiudendo subito dietro alle Red Bull con Sainz al terzo podio stagionale davanti a Leclerc protagonista della rimonta più bella della domenica, guadagnando quattro posizioni. Charles ha giocato tutto su una strategia diversa con una sosta in meno degli altri e gli è bastato per saltare davani alle McLaren dopo che alla seconda partenza era riuscito a sbarazzarsi di Hamilton che, per la prima volta in 14 apparizioni a Suzuka, chiude fuori dai primi 5. Nulla ha potuto fare invece per passare Sainz che per la sua terza volta nelle tre gare che ha disputato, ha chiuso davanti a lui.

La Ferrari conferma i miglioramenti dimezzando il distacco rispetto allo scorso anno quando Leclerc chiuse a 43 secondi. Oggi Sainz è arrivato a 20″8 dal vincitore e a 8″331 da Perez. La Red Bull non è lontanissima come una anno fa, ma è ancora lontana per poter pensare al sorpasso assoluto.

Dai box Ferrari non sono arrivati ordini di scuderia, se non quello di non perdere tempo a lottare tra loro per evitate di farsi insidiare da Norris.

C’è di buono che la SF-24 non è ancora cambiata dall’inizio dell’anno, visto che le prime evoluzioni sono in programma per Imola. Il margine di miglioramento per una macchina nata bene potrebbe essere importante, magari sufficiente per cercare di attaccare Perez e così sognare almeno il Mondiale Costruttore.

Ed è comunque importante vedere come oggi la Ferrari possa permettersi addirittura di pianificare una gara con una sosta in meno degli altri (con Leclerc) una strategia che l’anno scorso sarebbe stato impossibile seguire. Se solo Charles non fosse partito all’ottavo posto…

“In gara siamo forti dall’inizio dell’anno però non posso essere contento di un quarto posto – ha detto Leclerc – Se fossi contento dovrei stare a casa. Da due gare faccio fatica in qualifica e devo capire cosa sbaglio in qualifica nella preparazione delle gomme. Mi sembra essere stupido a dire che sono contento del giro quando ho fatto solo l’ottavo tempo…”.

Dopo la scossa iniziale con il crash tra Albon e Ricciardo che ha innescato la bandiera rossa e una seconda partenza, il Gran premio del Giappone si è un po’ assopito. Si è vista una gara tattica più che altro. Qualche bel sorpasso, soprattutto quelli subiti dal duo Mercedes, ma prime due posizioni mai in discussione.

Tra quindici giorni si torna a correre in Cina dove la F1 manca dal 2019 e dove Max non ha mai vinto finora.

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