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MonacoGp istruzioni per l’uso di una gara con doppia sosta obbligatoria

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Per rendere il Gran premio di Monaco meno scontato e non lasciare tutti i brividi al sabato delle qualifiche, la Formula 1 quest’anno ha deciso di cambiare le regole del gioco introducendo l’obbligo del doppio pit stop in gara.

Per farlo ha dovuto cambiare addirittura il regolamento sportivo intervenendo sull’articolo 30.5 comma m. Eccolo:

“(…)  Per la gara di Monaco, ogni pilota deve utilizzare almeno tre set diversi di pneumatici (da asciutto o da bagnato). Nel caso non abbia utilizzato gomme intermedie o wet in gara, ciascun pilota deve utilizzare almeno due diverse specifiche di pneumatici slick, di cui almeno una deve essere tra le specifiche obbligatorie da asciutto (Hard o Medium). La mancata osservanza di tali requisiti comporterà la squalifica del pilota, a meno che la gara non venga sospesa e non possa essere ripresa. In quest’ultimo caso, trenta secondi saranno aggiunti al tempo totale di ogni pilota che, quando richiesto, non abbia utilizzato almeno due specifiche di pneumatici slick durante la gara, oppure che non abbia utilizzato almeno tre set di pneumatici durante la gara. Inoltre, ulteriori trenta secondi saranno aggiunti al tempo totale di ogni pilota che abbia utilizzato un solo set di pneumatici durante la gara”.

Il Gran Premio di Monaco rappresenta uno degli eventi più iconici e prestigiosi del calendario di Formula 1, non solo per la sua storia, ma anche per il fascino unico che lo circonda. Disputato per la prima volta nel 1929, è uno dei Gran Premi più antichi e fa parte della cosiddetta “Triple Crown” del motorsport insieme alla 24 Ore di Le Mans e alla 500 Miglia di Indianapolis.

La prima volta nel 1929

L’edizione inaugurale è del lontano 1929 (leggi qui l’incredibile storia del primo vincitore) mentre la prima valida per il Mondiale risale al 1950, annata in cui 9 delle 19 monoposto al via uscirono subito di scena per un incidente nei primi metri. Il GP Monaco detiene anche il record del minor numero di auto al traguardo: appena 3 nel 1996, solamente 4 nel 1966.

Strade strettissime, curve anguste, salite, discese e la celebre galleria che termina sul lungomare: questi gli elementi che fanno di Monte Carlo un circuito unico nel suo genere. Qui, la precisione conta più della potenza e il margine d’errore è praticamente nullo.

Oltre all’aspetto sportivo, il Gran Premio di Monaco è anche un evento mondano senza paragoni, che si vive in un’atmosfera unica, dove lo sport incontra l’eleganza e il glamour. Dal punto di vista tecnico, è una delle gare più complesse: le monoposto sono configurate con il massimo carico aerodinamico, ma con così poche possibilità di sorpasso, la qualifica diventa spesso decisiva per il risultato finale. In definitiva, Monaco è molto più di una semplice gara: è un simbolo, un palcoscenico dove si celebra l’essenza più pura e spettacolare della Formula 1.

Anche il Gran Premio di Monaco vedrà i piloti sul podio indossare un’edizione speciale del classico Pirelli Podium Cap, disegnata dal designer Denis Dekovic con i colori della bandiera monegasca. È la quinta versione dei Podium Cup presentata quest’anno da Pirelli Design ed è già in vendita sulla piattaforma di e-commerce dedicata (https://store.pirelli.com/).

L’anno scorso dopo la ripartenza tutti in colonna

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