Le pagelline del #MonacoGp riportano in primo piano gli uomini più delle auto. In tre meritano il massimo dei voti: Hamilton, Verstappen e Leclerc. Ma nello stesso tempo vanno dietro la lavagna gli uomini Ferrari che l’hanno data vinta ai computer non capendo che Leclerc senza rientrare in pista sarebbe stato eliminato in Q1. Una F1 più umana. Su una pista assurda dove l’uomo però conta eccome.
10 e lode ai caschi di Hamilton e Vettel. È in generale a tutta la Formula1 che ha onorato nel migliore dei modi Niki Lauda. Quei cappellini Rossi ci resteranno nel cuore. Persino la Ferrari ha messo in scena un grande casino, come avrebbe chiamato Niki quel che ha combinato con Leclerc.
10 a Lewis Hamilton. Dall’ultimo giro in qualifica, all’ultimo giro in gara è stato insuperabile. Voleva questa vittoria per Niki e l’ha portata a casa con tutte le forze concedendosi come premio un tuffo in piscina. Una volta di più a fatto capire al mondo la differenza che c’è tra lui e Bottas. Insuperabile.
9 a Max Verstappen. Non è finito sul podio che meritava per come ha guidato negli scarichi della Mercedes per tutta la gara. Ci ha provato e forse avrebbe potuto farlo qualche giro prima. Peccato per quell’uscita dai box davvero azzardata e pericolosa (ma anche i suoi uomini hanno delle responsabilità). Prontissimo.
8 a Charles Leclerc. Con il musone per colpa delle strategie ferrariste ha deciso di correre alla va o la spacca. Due volte è andata, la terza ha spaccato. Ma la sua grinta, la sua voglia ci racconta una volta di più che se fosse partuto davanti, ci saremmo divertiti ancora di più. Salvatelo.
7 a Sebastian Vettel. Un secondo posto arrivato dal cielo. Sebastian ha fatto i numeri in qualifica rischiando tutto contro i guard rail. Poi in gara è stato soprattutto attento a non sbagliare sognando che il regalo in arrivo potesse diventare ancora piùimportante. Ma sarebbe stato troppo.
6 Carlos Sainz. Ha portato la McLaren al sesto posto a Montecarlo con una gara attenta e una qualifica all’altezza. Anche Gasly si merita un 6. Va bene che ha fatto il giro più veloce, ma se paragoniamo la sua gara a quella di Max… Beh…
5 ad Antonio Giovinazzi che dopo un Fp3 interessante è rimasto vicinissimo a Kimi anche in Qualifica (prima che l’Alfa combinasse un altro pasticcetto)… ma poi in gara l’ha combinata un po’ troppo grossa con il povero Kubica. Ma se doveva provarci Leclerc, perchè Antonio avrebbe dovuto aspettare. E già. Perchè?
4 a Nico Hulkenberg. Ricciardo sta offuscando la sua stella di grande promessa mai sbocciata davvero.
3 all’Alfa Romeo. Che si sia già francesizzata (o meglio Renaultizzata?). Ma continua a pagare un progetto sbagliato come quello di Maranello. Kimi meritava un Gp numero 300 più divertente. Invece è finito dietro a Russel…
0 alla Ferrari. Perché il pasticcio combinato in qualifica ai danni del povero Leclerc passerà alla storia. Non riesco a capire che cosa stia succedendo a Maranello. O forse lo si capisce benissimo guardando chi comanda (e non alludo a Binotto).

