L’altra sera alla Canottieri Aniene ho presentato il mio libro “Ferrari, gli uomini d’oro del Cavallino” edito da Giorgio Nada. Sono intervenuti l’ex presidente della Ferrari Luca di Montezemolo e il presidente del Coni e (onorario) del circolo Giovanni Malagò, oltre a Marco Franzelli che ha moderato la serata con la sua solita eleganza. Ne è venuta fuori una bella chiacchierata sul passato, il presente e il futuro della Scuderia più amata dagli italiani.
Scherzando l’ex presidente Montezemolo ha detto che l’unica soluzione per tornare a vincere un Mondiale per la Ferrari sarebbe quella di riportarlo alla presidente. Scherzava. Chiaramente, ma è bastato per prendersi i titoli di Dagospia
Interessante piuttosto il suo punto di vista sui giochi di squadra a Maranello. E’ partito da lontano, ricordando quando Barrichello si lamentò pubblicamente perché Todt in pista gli aveva chiesto di lasciare la vittoria a Schumacher. “Convocavi Barrichello i n ufficio e gli dissi: tu corri per la Ferrari e se non ti vanno bene i nostri ordini, ti fai la tua squadra e decidi come vuoi. Qui il nostro obbiettivo è far vincere il campionato a Michael che è davanti in classifica, il tuo apporto è fondamentale per il titolo Costruttori. Credo lo abbia capito”.
Da quell’episodio all’attualità il passo è breve: “Se fossi stato a Maranello si sarebbero sentite delle urla uscire dal mio ufficio…”. Al presidente non è piaciuto l’atteggiamento di Leclerc che già durante il primo giro ha cominciato a chiedere via radio di farlo ripassare davanti. Sapendo che ormai ogni comunicazione ne radio è registrata e diffusa, dovrebbe consigliare un uso diverso delle conversazioni. E non è stato bello neppure sentire la Ferrari chiedere non una, non due, ma parecchie volte a Vettel di cedere il posto con il risultato di vedere Seb inanellare un giro veloce dietro l’altro.
Detto questo a Montezemolo piace moltissimo il giovane Leclerc. Lo trova già maturo e straordinario in qualifica dove battere regolarmente Vettel che lento non è. Ha anche fiducia in Binotto, un ragazzo al quale diede il primo incarico importante…

