Domenica a Valencia si corre l’ultima gara di un mondiale #MotoGp già deciso da tempo. È tempo di bilanci prima della decima (stagionale) di Marques o della prima di Valentino o del saluto con rimpianto della Ducati…. Ma vediamo che cosa ci lascerà questo mondiale che se ne va…
La conferma. Marquez si porta a casa un altro titolo (#Marquez campionissimo: si merita il settimo) e prosegue la sua caccia ai record di Vale e Ago. Ha vinto da campionissimo qual è, senza prendere troppi rischi, senza strafare. Lo ha fatto fin sembrare facile. Mostruoso in pista. Restano le mie personalissime riserve sul resto.
La delusione. Mi spiace ma per me la delusione dell’anno è stato Dovizioso perché è caduto troppe volte quando non doveva. Dopo il grande 2017 quest’anno gli zeri in Spagna, Francia, Catalonia e Giappone hanno pesato sulla classifica che partendo dalle 3 vittorie avrebbe potuto essere migliore. Comunque Dovi c’è. Gli basterà sbagliare meno.
Il rimpianto. Che cosa sarebbe potuta diventare la storia di Lorenzo e della Ducati senza tutte le incomprensioni che hanno segnato questi anni di convivenza… La domanda ci resterà in testa… Lorenzo era l’uomo giusto per l’assalto al Mondiale come confermano le sue tre vittorie nel cuore della stagione.
Il sempreverde. Valentino rischia di chiudere la stagione senza una vittoria, ma con un terzo posto in classifica molto significativo se riuscirà a respingere l’assalto di Viñales. Ha litigato con la moto, ma nei rari weekend in cui ha ritrovato il feeling ha dimostrato di non essere ancora da pensione. Provaci ancora Vale.
L’addio. Daniel Pedrosa chiude qui le trasmissioni. Lo ricorderemo come un pilota di classe, una persona per bene. Ha vinto 31 gare, ma si è trovato a correre nelle epoche contraddistinte da due fenomeni come Vale e Marquez e quando loro non c’erano c’era Lorenzo. lascia con due titoli 250 e uno in 125. Gli manca il maggiore. Non era la sua epoca.
La scommessa. Danilo Petrucci si è guadagnato la Ducati ufficiale ma deve ancora dimostrare fino in fondo di meritarla. Per ora è una promessa, una bella promessa. Ma ha bisogno di trovare la costanza di rendimento e il guizzo per andare a vincere. Il 2° posto di LeMans non può restare un risultato isolato.
La resurrezione. Era stato dato per disperso dopo l’inizio fulminante dello scorso anno. Che fine aveva fatto Maverick Viñales, l’uomo che doveva pensionare Vale? Lo abbiamo ritrovato in Australia. E forse non andrà più via…
L’ultima chance. Andrea Iannone. Tre, quattro belle domeniche da ricordare nell’anno in cui dovrà dimenticare la stoia d’amore più fotografata della sua vita. Ricomincerà con l’Aprilia e non potrà più perdersi per strada. Sarà la sua grande (e ultima) chance. Ha il talento per farcela.
Linea verde. Franco Morbidelli non aveva la moto per mettersi in luce più di tanto. Ma al primo anno è importante anche non farsi notare per gli errori e lui di gravi non ne ha proprio fatti. Ha un grande futuro davanti.
