Marc Marquez ha vinto il Gp di Aragon conquistando la sua sesta vittoria stagionale (non vinceva dalla Germania) e portando a 72 lunghezze il margine su Andrea Dovizioso a 5 gare dalla fine del campionato. In Giappone, tra due Gp, potrebbe già essere campione.
Il 2018 della MotoGp ormai ha un padrone e questo è un dato di fatto. Marquez potrà essere più o meno simpatico, però è uno che in moto ci sa andare e quest’anno ha dimostrato di sapersi pure gestire benissimo, riducendo al minimo i rischi in pista.
Per battere Dovizioso domenica ha dovuto rischiare (Lorenzo lo ha accusato di scorrettezza alla prima curva, ma io questa volta dissento) ma correva sulla pista che gli ha già dedicato un monumento: voleva vincere a tutti i costi e ha vinto.
Il 2018 è di Marquez, ma è anche l’anno dei rimpianti italiani. Primo fra tutti quello per la Ducati. La moto bolognese è la migliore in pista, ormai anche piste tradizionalmente sfavorevoli, è competitva, veloce, guidable. Però la Ducati non vincerà il Mondiale e questo è un rammarico grosso come un grattacielo, non solo come una casa.
Hanno sbagliato i piloti, ma ha sbagliato anche la Scuderia. Purtroppo gli “zeri” accumulati dal Dovi in Spagna, Francia e Catalogna sono stati pesantissimi. Lorenzo è entrato in forma al Mugello dopo aver ricevuto il nuovo serbatoio (fondamentale per non sentire la fatica in gara), ma anche la lettera di benservito. Insieme hanno vinto 6 gare, quante Marquez…
La Ducati ci ha messo troppo ad accontentare Lorenzo e lo ha lasciato andare quando la storia avrebbe potuto davvero trasformarsi in un amore. Un errore. Anche se pare che il problema sia soprattutto economico. Dalla Germania (Ducati è di proprietà Audi e quindi del gruppo Vw) hanno detto stop all’investimento sul pilota (e la scelta di Petrucci in un certo senso confermo).
Se il rammarico per la Ducati è grande (il rischio è di fare la fine della Ferrari, perdere il mondiale pur con il mezzo migliore in pista), quello per Valentino è altrettanto grande. Vale ha sempre detto che corre per divertirsi. Non so quanto si stia divertendo quest’anno. Sta buttando un anno, con il rischio che prima o poi gli anni a disposizione finiscano… Uno spreco perché Vale è ancora al top… Se avesse una moto…
Il guaio è che all’orizzonte non si vede il sereno. La Yamaha non ha ancora saputo reagire a una crisi iniziata più di un anno fa. Però vie d’uscite per Vale non ce ne sono (impossibile un ritorno in Ducati) e la sofferenza continua…
