Meglio un Gran premio noioso in cui vince una Ferrari o un gran premio divertente con la Ferrari fuori dal podio? Scegliete voi… Negli ultimi due Gran premi del 2024 avete avuto tutto il campionario a vostra disposizione. La noia di Monaco con la vittoria di Charles e la grande gara canadese con la Ferrari a fondo…
Pagelline canadesi:
10 a Max Verstappen. Resiste al grande caos sbagliando il minimo indispensabile rispetto ai suoi avversari. Da Russell a Norris ci hanno provato in tanti a far saltare il banco, ma lui ha resistito a tutti. Xe la gara è un Grande Caos, lui sa come governarlo.
9 ad Albon il doppio sorpasso a Ricciardo e Ocon resta è la smargiassata della domenica. Peccato che Sainz poi lo abbia eliminato. Meritava di festeggiarlo a punti.
8 a Norris, Russell e Piastri. Hanno lottato, hanno sbagliato, ma alla fine si sono divertititi. Il duello Russell -Piastri poi è stato bello duro, ma corretto, senza interventi assurdi dei commissari.
8 anche alla Mercedes. La davamo e la davano per morta e decotta e invece rieccola protagonista. Ha ritrovato parole e inquadratura anche Toto Wolff. Durerà?
7.5 ad Alonso e Stroll che hanno riportato la Aston Martin in zona punti. Anche se Alonso probabilmente avrebbe voluto divertirsi molto di più.
7 a Hamilton battuto ancora Russell un po’ deve aver rosicato e il miglior giri non cancella certo il podio mancato.
6.5 a Daniel Ricciardo che ha risposto alle polemiche di Villeneuve con un weekend quasi alla vecchia maniera… davanti al riconfermato Tsunoda (voto 5).
5 a Leclerc. Nulla ha potuto, azzoppato dal motore in gara e dalla mancanza di grip in qualifica. Forse il problema principale di Charles è che è sempre troppo ottimista alla vigilia. E noi gli crediamo.
4 a Sainz. Male al via, malissimo alla fine quando si gira e distrugge la gara di Albon. Va bene che è in sbattimento per il futuro, ma da un paio di gare non è più lui
3 alla McLaren che ha sbagliato strategia con Norris lasciandolo in pista mentre c’era la Safety Car.
2 a Sergio Perez. La riconferma gli darà tranquillità, dicevano, Sbaglia in qualifica e in gara,
0 alla Ferrari. In quindici giorni ha capovolto il suo mondo. Dal Paradiso monegasco all’inferno di Montreal. Ma non doveva essere la gara della definitiva rinascita?

